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Va delineandosi con maggiore chiarezza la possibile evoluzione del tempo verso Natale, sebbene, poi, i dettagli, naturalmente, vadano approfonditi con dati via via più freschi e attendibili nel corso dei prossimi giorni.

 

In linea di massima, si avrebbero ancora 24/36 ore di moderata alta pressione, ma già da domani, essa inizierebbe a perdere colpi, con infiltrazioni di aria umida lungo il suo bordo settentrionale, coincidente con le regioni del Nord, e aumento di nubi, anche con qualche pioggia sull’alto Tirreno, segnatamente tra il Centro Nord della Toscana e il Levante Ligure.

Succederebbe poco, per domani, sul resto dei settori, con tempo sempre asciutto e anche ampiamente soleggiato, tuttavia con un po’ più di nubi irregolari a scala locale e con le consuete nebbie sulle pianure del Nord.

 

Per giovedì 19, inizierebbe a cambiare il tempo, con cedimento più vistoso dell’alta pressione, rinforzo dei venti meridionali e arrivo di più nubi, anche con piogge più estese al Nord, entro sera.

Addensamenti con qualche pioggia debole anche sulle aree tirreniche, fino alla Campania, poi sul resto del Centro in serata. A seguire, l’evoluzione prenderebbe una piega più instabile, a tratti e anche più intrigante in chiave invernale.

 

Tra venerdì 20 e mercoledì 25 di Natale, le simulazioni matematiche prospettano il transito di due impulsi di aria più fredda, il primo di matrice sub-polare, un secondo a possibile matrice anche artica.

Rileviamo che il primo impulso, atteso tra venerdì 20 e la mattinata di sabato 21, quindi a più stretto giro, appare senz’altro più probabile;

 

il secondo, prospettato a inizio della settimana prossima, ossia tra lunedì 23 e martedì di Vigilia 24, è più incerto, ma, al momento, ci sono discrete possibilità che possa interessare parte del paese.

In riferimento al primo impulso, esso si concretizzerebbe con la formazione di una intensa bassa pressione, venerdì, sul Centro Nord Italia, poi via via in scivolamento verso Sud nella sera e notte su Sabato 21.

 

Il passaggio sarebbe abbastanza rapido, ma decisamente incisivo, con piogge diffuse e, su diversi settori, anche di moderata/forte intensità, oltre che a sfondo temporalesco.

A essere interessate di più, sarebbero soprattutto le aree centrali adriatiche, anche l’Emilia Romagna centro orientale, l’Umbria e la Toscana centro orientale, ma piogge e temporali di un certo rilievo anche sulla Calabria tirrenica e sull’Ovest della Campania.

 

Piogge moderate, ricorrenti sul resto del Centro Sud e inizialmente anche al Nordest, alto Adriatico; piogge meno presenti sul resto del Nord, specie Nordovest, e sulle aree centro orientali delle isole maggiori.

Da venerdì, ore centrali e poi di più dal pomeriggio-sera, calerebbe in maniera più sensibile la temperatura, da Nord verso Sud.

 

Arriverebbero, dunque, anche nevicate in media alta collina o bassa montagna, mediamente 500/800 m, dapprima sul Nord Appennino, poi verso l’Appennino centrale, soprattutto versanti Est e, verso sera o nella notte su sabato, anche sull’Appennino meridionale, specie tra Campania, Gargano e Lucania.

Fiocchi potranno scendere anche a quote basse sul Centro Nord Appennino, mediamente sopra i 1400 m sui rilievi tra Calabria e Sicilia, poi anche qui sotto i 1000 m sabato, nella fase finale dell’evento.

 

Locali nevicate fin in Valle anche su Alpi, soprattutto più a Nord e orientali. Possibile neve abbondante sui rilievi abruzzesi-molisani e tra quelli sudorientali marchigiani e del Reatino.

L’evoluzione prevede un miglioramento nel corso di sabato 21, salvo ultimi fenomeni al mattino su estremo Sud, e buono anche domenica mattina, ma diffusamente freddo.

 

Per il corso di domenica 22, tornerebbero ad aumentare le nubi su buona parte del territorio per correnti temporaneamente occidentali che introdurrebbero il secondo nucleo più freddo.

Queste correnti, pre-frontali e inizialmente più umide da Ovest, apporterebbero già locali piogge nel pomeriggio-sera al Centro, specie su Toscana, sulle aree tirreniche in genere, fino al basso Tirreno, e nevicate fino in valle su Alpi.

 

Tra lunedì 23 e martedì 24 di Vigilia, irromperebbe il secondo nucleo di aria più fredda, in azione soprattutto al Centrosud, con di nuovo piogge diffuse sue queste aree, altro calo termico e rischio di nevicate in Appennino a quote di alta collina o bassa montagna, 5/800/1000 m.

Ribadiamo, però, che l’arrivo sull’Italia del secondo nucleo freddo è più incerto, per via di una possibile, crescente rimonta dell’Alta Pressione, dopo l’azione del primo nucleo, e con ipotesi che il secondo impulso freddo possa essere deviato a Est.

 

Insomma, la manovra appena pre-natalizia, potenzialmente di nuovo a carattere più freddo, va ancora vagliata meglio. Ci aggiorneremo quotidianamente.

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