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Dalle ultime elaborazioni modellistiche, si profila un periodo con tempo maggiormente dinamico su almeno una parte d’Italia mentre altrove, specialmente al Nord, saranno staticità e stabilità a dominare la scena senza grosse variazioni sul tema ad eccezione di veloci interruzioni.

 

Cosa si prevede?

Per l’Immacolata è probabile l’ingresso di una saccatura ricolma di aria artica-marittima in quota sull’Italia con temperature che saranno in forte calo su valori ben inferiori alla media del periodo. La saccatura, come abbiamo spiegato in altri articoli, non riuscirà a sfondare con decisione nel Mediterraneo per via di un’ingombrante alta pressione sulla penisola Iberica che impedirà di approfondirsi verso Ovest alla saccatura in discesa.

Per questo motivo, la saccatura sarà comandata da correnti settentrionali in quota. Di conseguenza, una situazione di questo genere presuppone che gran parte del Nord Italia registri fenomeni piuttosto sbrigativi e veloci senza possibilità che si approfondisca un minimo di bassa pressione sui mari settentrionali.

 

In seguito cosa dobbiamo aspettarci?

Dagli ultimi aggiornamenti, la saccatura scivolerà rapidamente verso il Centro-Sud Italia dove andrà a formare un minimo di bassa pressione. Questo minimo di bassa pressione si posizionerà sui mari meridionali della nostra penisola e determinerà le condizioni per una intensa ondata di maltempo. Proprio al Centro-Sud persisterà il maltempo anche nei giorni successivi all’Immacolata: le precipitazioni potrebbero proseguire anche fino a lunedì 13 Dicembre a fasi alterne con temperature sempre al di sotto della media. Ci sarebbe l’occasione per delle abbondanti nevicate sugli Appennini meridionali.

Se i modelli dovessero confermare tale ipotesi, le aree che verranno maggiormente colpite dal maltempo saranno Sicilia settentrionale, Calabria, Puglia, Basilicata e parte della Campania. Altrove ci sarà maltempo, ma probabilmente con fenomeni meno incisivi dato che il minimo di bassa pressione potrebbe formarsi sul Mar Tirreno meridionale. Una situazione di questo genere darebbe un ulteriore aiuto a risolvere almeno su parte della Sicilia i problemi di siccità registrati nell’ultimo anno.

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