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Dagli ultimi aggiornamenti dei principali modelli matematici globali, ci sono buone prospettive per quello che riguarda il tempo atteso nel corso del mese di Dicembre.

Sembra che l’esordio dell’inverno 2024/2025 non passi inosservato e ci siano delle buone occasioni perché l’inverno possa comportarsi da inverno almeno in questa prima parte di Dicembre.

 

Cosa accadrà in questa prima parte di Dicembre?

Dagli ultimi aggiornamenti dei modelli giungono conferme su un possibile mese di Dicembre particolarmente dinamico e caratterizzato anche da episodi invernali come è normale che sia durante la stagione invernale stessa. Questa situazione sorprende appassionati e addetti ai lavori perché negli ultimi anni, spesso, a Dicembre si era visto piovere sulle Alpi fin oltre a quote medie oppure c’erano stati lunghissimi periodi anticiclonici con tempo secco e mite dai monti al piano.

Dicembre da domenica 8 entrerà in veste pienamente invernale: sulle Alpi le temperature scenderanno in modo significativo con giornate di ghiaccio (temperature minime e temperature massime inferiori a 0 gradi) per svariati giorni consecutivi alla quote medie. Si vivrà un periodo freddo con temperature sotto la media di almeno 4/6 gradi, ma anche oltre in diverse zone nei giorni immediatamente successivi.

 

Perché si parla di un Dicembre d’altri tempi?

Si è fatta questa affermazione un po’ provocatoria perché anche nel proseguimento del mese di Dicembre non si nota una ripresa del dominio anticiclonico incontrastato da Nord a Sud con mitezza e sole ovunque. Si vedono diversi movimenti dinamici sia sul continente europeo sia sull’emisfero settentrionale in generale e questo presuppone alla possibilità di un proseguimento della dinamicità anche oltre la metà del mese di Dicembre.

Dicembre nella sua seconda parte potrebbe proseguire sotto un tempo particolarmente dinamico e freddo con la possibilità del ritorno di perturbazioni atlantiche che distribuirebbero precipitazioni sull’Italia Centro-Settentrionale.

Dai principali modelli si nota anche la formazione dell’anticiclone russo-siberiano, quella figura che poi è in grado di mandare verso l’Europa aria molto fredda di estrazione continentale e determinare importanti ondate di gelo su tutto il continente europeo. Anche questo è un segnale da cogliere, probabilmente dovuto a una dinamicità atmosferica propensa a dare più spazio alla stagione invernale. Staremo a vedere le evoluzioni nel corso del prossimo periodo.  

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