
Come spesso accade negli ultimi anni, quando sulle carte si vede il “blu” si urla al gelo, al freddo, a eventi mai visti, a situazioni meteorologiche estreme ecc., ma quanto c’è di vero in tutto questo?
Cosa accadrà prossimamente?
Come avrete più volte ormai sentito, nel corso di questa settimana si andrà incontro a un cambiamento delle condizioni atmosferiche sull’Italia e sullo scacchiere europeo in generale. Ci sarà un deciso mutamento delle correnti e di conseguenza uno scombussolamento delle figure bariche su tutto il continente europeo.
L’Italia tra martedì 3 Dicembre e mercoledì 4 Dicembre verrà interessata da una prima perturbazione atlantica veicolata da correnti nord-occidentali sul nostro paese che porterà a una fase di maltempo abbastanza rapida e non troppo incisiva specialmente al Centro-Sud. Verrà lambito anche il Nord-Est Italia specialmente sulle aree alpine dove potrebbe verificarsi qualche debole nevicata oltre i 1200/1400 metri. Le temperature saranno in calo su valori inferiori alla media del periodo col passare dei giorni e sembra che nella prossima settimana possano stazionare o calare ulteriormente.
E per l’Immacolata?
La domanda che abbiamo posto come titolo di questo articolo è eloquente. Si grida già da giorni a una fase di gelo e di freddo estremo sull’Italia con nevicate davvero intense, ma quanto c’è di vero in questa affermazione? In realtà nulla in assoluto: si vivrà una fase con temperature di poco inferiori alla media, ma nessun gelo e freddo estremo tantomeno nevicate così intense come ci vengono raccontate. Ci saranno assolutamente delle precipitazioni che potrebbero risultare abbondanti specialmente al Centro-Sud Italia, ma non sarà un evento estremo con accumuli record di neve.
La previsione è già attendibile?
La previsione per l’Immacolata non è per nulla attendibile. Come potete osservare dalla mappa qui sopra, tra Italia e Francia troviamo colori gialli o blu chiari che indicano che la previsione ha un margine di incertezza piuttosto. Che ci sia una visione abbastanza coerente dei modelli è chiaro, ma dire dove ci saranno precipitazioni e quanto saranno intense è molto prematuro, l’incertezza è ancora elevata.
