
L’inverno negli ultimi anni ha vissuto spesso e volentieri non periodi di crisi, ma veri e propri anni neri dove gli episodi invernali sono stati nulli o talmente pochi che la memoria umana tende addirittura a scordarseli.
Nel passato, invece, le cose erano differenti: la memoria umana ricorda molto bene gli innumerevoli episodi freddi e nevosi degli anni 2000 o il famoso 1985 o 1956 o 1929.
Perché l’inverno è in crisi?
L’inverno negli ultimi anni è stato spesso in crisi. Un piccolo sussulto di orgoglio della stagione invernale si è avuto nella stagione 2020/2021 e in qualche episodio specialmente in questa stagione 2024/2025.
L’inverno, come dicevamo, spesso si è trovato in crisi perché c’è ormai una “malattia” cronica che da decenni condiziona ormai la stagione ed è l’anticiclone.
L’anticiclone si è trovato spesso in posizioni estremamente ingombranti. Generalmente, negli ultimi anni le fasce anticicloniche rimangono più facilmente verso Nord di latitudine e questa situazione determina poi una maggior capacità dell’anticiclone di salire verso l’Italia determinando così fasi di maggior stabilità e di tempo soleggiato sul nostro paese anche se in inverno è garanzia magari di fasi nebbiose.
Inoltre, un lobo del Vortice Polare Canadese spesso e volentieri molto approfondito, come capitato in molti anni del recente passato, rende difficoltoso all’alta pressione delle Azzorre di elevarsi verso Nord in Oceano Atlantico e aprire sul Mediterraneo uno spazio tale per cui le perturbazioni atlantiche e l’aria fredda riescano ad addentrarsi.
E nel futuro come sarà?
Difficile dire come sarà il tempo nel futuro; quello che di vede in questi ultimi anni ormai è definibile un trend che si è preso durante le stagioni invernali perché ormai, salvo qualche eccezione, sono circa 10 anni che gli inverni seguono bene o male lo stesso andamento o un andamento ancora più mite e meno dinamico. Questo potrebbe essere uno degli effetti del cambiamento climatico, così come le stagioni estive più calde, ma al momento non si possono fare ancora affermazioni positive finché non sarà la scienza a darne effettivo riscontro e prima di farlo servono ancora anni di dati e studi.
