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Valle del Reno

Le ultime previsioni meteo lasciano spazio a un cauto ottimismo per chi spera di vivere un Natale bianco, anche se le probabilità restano modeste, specialmente in pianura. Secondo Roger Perret di Meteo News, le temperature registrate nei recenti modelli sono state riviste al ribasso di circa un grado, aumentando leggermente la possibilità di nevicate anche a quote basse.

Nevicate in pianura: una possibilità concreta, ma limitata

Secondo Perret, nelle giornate del 23 dicembre e della Vigilia di Natale, la neve potrebbe fare la sua comparsa fino in pianura, anche sotto forma di pioggia mista a neve. Tuttavia, le temperature superiori allo zero rendono improbabile la formazione di una copertura nevosa stabile. Le stime per l’Altipiano svizzero, ad esempio, indicano una probabilità del 20-30% di avere almeno un centimetro di neve al suolo durante il periodo natalizio.

La definizione ufficiale di “Natale bianco” prevede che si registri almeno un centimetro di neve la mattina del 24, 25 o 26 dicembre. Tuttavia, a causa delle temperature miti e del limite delle nevicate che si attesterà intorno ai 300-400 metri, i fiocchi che cadranno in pianura difficilmente resisteranno.

Prospettive migliori nelle zone più elevate

Nelle località poste ad altitudini maggiori, invece, lo scenario cambia sensibilmente. San Gallo, situata a circa 670 metri di altezza, è una delle città con le maggiori probabilità di vivere un Natale innevato. Qui, il meteorologo afferma con sicurezza che la neve è quasi garantita, così come in aree come Coira, la Valle del Reno, il Glarnerland, l’Urnerland e le valli dell’Oberland bernese. A partire dai 600-700 metri, la copertura nevosa dovrebbe mantenersi intatta, regalando paesaggi da cartolina.

L’importanza di un solo grado

Le dinamiche meteorologiche restano comunque imprevedibili, e basta una variazione di un grado per alterare significativamente la probabilità di neve. Le montagne russe del meteo previste nei giorni antecedenti al Natale lasciano aperta la possibilità di ulteriori cambiamenti. La situazione resta quindi da monitorare con attenzione, soprattutto nelle aree di confine tra neve e pioggia.

Per il momento, gli amanti della neve dovranno guardare con speranza alle zone più elevate, mentre chi vive in pianura potrebbe dover aspettare un’altra occasione per vivere il sogno di un Natale bianco.

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