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AFRITI 30 genDopo una fase di relativa stabilità meteo durante i giorni della Merla, quando il sole tornerà a splendere su molte regioni italiane da Nord a Sud, un nuovo cambiamento repentino si profilerà all’orizzonte.

 

Un ciclone in risalita dal Nord Africa si prepara infatti a determinare un brusco peggioramento delle condizioni meteorologiche, con effetti particolarmente intensi sulle regioni meridionali e sulle isole maggiori.

 

L’evoluzione del fenomeno prenderà forma tra sabato 1 e domenica 2 febbraio, periodo in cui il ciclone, dopo aver raggiunto l’Algeria e la Tunisia, si muoverà lentamente verso i canali di Sardegna e il basso Tirreno. Questo spostamento porterà un deciso aumento dell’instabilità atmosferica, coinvolgendo dapprima le isole maggiori e successivamente gran parte del Sud Italia.

 

L’intensità del maltempo sarà notevole, con precipitazioni diffuse, accumuli significativi sui rilievi e la possibilità di nubifragi localizzati, capaci di generare disagi e criticità sul territorio.

 

Nel corso di sabato 1 febbraio, la Sardegna e la Sicilia saranno le prime regioni a essere colpite dall’ondata di maltempo. In questa fase iniziale, le piogge potranno risultare particolarmente abbondanti, con fenomeni temporaleschi che potrebbero interessare soprattutto i settori orientali delle due isole. Gli accumuli pluviometrici più rilevanti si registreranno proprio in queste aree, con un rischio elevato di precipitazioni persistenti e localmente intense.

 

Domenica 2 febbraio, in coincidenza con la festività della Candelora, il ciclone continuerà la sua progressione verso nord, coinvolgendo in maniera più diretta tutto il Sud Italia. Le piogge si intensificheranno, mentre temporali localmente forti potranno insistere sulle isole maggiori. L’area di maltempo potrebbe estendersi parzialmente anche a Molise e Abruzzo, sebbene con un impatto decisamente minore rispetto alle regioni meridionali più esposte.

 

Diversa sarà la situazione sulle regioni settentrionali e su gran parte del Centro Italia, dove il ciclone non avrà effetti diretti. In queste aree, i cieli si manterranno sereni o, al massimo, poco nuvolosi, garantendo condizioni di tempo stabile per tutto il fine settimana.

 

La dinamica di questa perturbazione è tipica delle depressioni nord-africane, note per la loro imprevedibilità e la loro capacità di ingannare le previsioni. Il generale Andrea Baroni, celebre volto della meteorologia italiana, le definiva «subdole» proprio per la loro natura insidiosa e per le difficoltà nel prevederne con esattezza la traiettoria e l’intensità.

 

Questo scenario impone quindi un costante monitoraggio delle prossime evoluzioni atmosferiche, poiché variazioni anche minime nel percorso del ciclone potrebbero modificare sensibilmente la distribuzione e l’intensità delle precipitazioni.

 

L’inizio di febbraio si preannuncia dunque dinamico e segnato da un netto contrasto tra aree colpite da maltempo intenso e zone che continueranno a beneficiare di condizioni più stabili.

 

La situazione meteorologica rimane aperta a possibili aggiornamenti, e sarà fondamentale seguire l’evoluzione dei prossimi giorni per comprendere con maggiore precisione l’impatto del ciclone sulle diverse regioni italiane.

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