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Dopo l’avvio del 2025 all’insegna del meteo stabile in ogni angolo d’Italia, ora la situazione tenderà nuovamente a movimentarsi, grazie all’arrivo di nuove perturbazioni atlantiche e anche di origine artica.

 

Masse gelide, arrivate sull’Est Europa e la Scandinavia a seguito di un nuovo indebolimento del vortice polare, avranno un ruolo cruciale per l’arrivo di nuove perturbazioni all’interno del Mediterraneo. L’anticiclone delle Azzorre, infatti, tenderà gradualmente a rinforzarsi sull’Atlantico centro-settentrionale, garantendo la discesa di perturbazioni dall’Islanda e dal Mar Glaciale Artico verso l’Europa centrale e, infine, verso l’Italia.

 

Una prima perturbazione tra il 3 e il 4 gennaio

Una di queste perturbazioni interesserà la nostra penisola, in particolar modo il Centro-Sud, tra il 3 e il 4 gennaio, portando piogge sparse, qualche acquazzone e veloci nevicate in montagna fino a 900 m di altitudine.

 

Dopo una brevissima pausa di stabilità tra sabato sera e domenica, si prevede l’arrivo di altre piogge. Una nuova perturbazione, infatti, raggiungerà l’Italia tra il 6 e il 7 gennaio, risultando ben più incisiva rispetto alla precedente. Durante l’Epifania, ci aspettiamo piogge sulle regioni del Nord e il medio-alto Tirreno, con possibilità di nevicate fino a quote di alta collina, soprattutto in alto Piemonte e Lombardia.

 

Maltempo più diffuso il 7 gennaio

Nel corso del 7 gennaio, il maltempo invaderà gran parte del Centro-Nord, per poi estendersi rapidamente al Sud, portando piogge diffuse, localmente forti, soprattutto sui versanti tirrenici. Contemporaneamente, le temperature riprenderanno a scendere, ma la quota neve non sembra portarsi al di sotto degli 800-900 m di altitudine.

 

Insomma, per il freddo intenso e le potenziali nevicate a bassissima quota, occorrerà attendere almeno il periodo a cavallo tra la fine della prima decade e la seconda decade di gennaio, quando le masse d’aria gelida presenti sull’Est Europa potranno gradualmente muoversi verso il Mediterraneo.

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