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Siamo giunti al termine delle festività natalizie, ma l’inverno, a quanto pare, è pronto a tornare in gran fretta dalle vacanze con una serie di ondate di maltempo. Il meteo sta già peggiorando su buona parte del Nord e dell’Alto Tirreno, ma nei prossimi giorni l’arrivo di ulteriori perturbazioni costringerà altre regioni a riaprire gli ombrelli.

 

La neve? Non per ora

In presenza di queste perturbazioni atlantiche, che ci faranno compagnia almeno fino al 9 gennaio, con altissima probabilità non arriverà la neve a bassa quota. Certamente non si vedranno nevicate in pianura da Nord a Sud, a causa di un generale aumento delle temperature, caratteristica distintiva di queste perturbazioni provenienti da Ovest.

 

Temperature in forte aumento

La colonnina di mercurio guadagnerà parecchi gradi nelle prossime 36 ore, raggiungendo clamorosamente i 19 o 20 ° su molte città del Sud Italia e sulle isole maggiori. L’influenza di queste correnti tiepide di scirocco e libeccio arriverà anche al Nord, sebbene il clima resterà comunque più freddo rispetto al Meridione. Tuttavia, l’aumento termico sarà tale da portare la quota neve oltre i 1000 m sulle Alpi.

 

Almeno fino al 9 gennaio, non ci sarà spazio per nevicate in pianura o in collina: la pioggia sarà la protagonista indiscussa del meteo.

 

Aria fredda artica dal 10 gennaio

Un discorso completamente diverso si aprirà dal 10 gennaio in poi, quando aria molto fredda di origine artica proveniente da Nord-Est inizierà a muoversi verso la nostra penisola. Questo afflusso farà scendere le temperature prima al Nord e successivamente sul resto d’Italia. Si tratterà di aria molto fredda, a tratti gelida, che potrebbe accompagnare almeno due perturbazioni: la prima tra il 10 e l’11 gennaio, la seconda tra il 12 e il 15 gennaio.

 

La depressione attesa tra il 10 e l’11 gennaio potrebbe interessare soprattutto il Centro-Nord Italia, regalando nevicate fino a bassa quota o addirittura in pianura tra Lombardia, Piemonte orientale, Basso Veneto, Trentino ed Emilia.

 

La seconda perturbazione, quella attesa dal 12 gennaio, potrebbe rivelarsi molto più organizzata e persistente, ma con focus sul Centro-Sud Italia. Il gran freddo invaderà tutte le regioni centrali, favorendo l’arrivo della neve a bassissima quota o addirittura in pianura, soprattutto tra Marche, Abruzzo, Umbria e Molise. Per il Sud Italia, la neve potrebbe scendere fino a quote collinari. In questa circostanza, il Nord Italia potrebbe trovarsi ai margini del maltempo, ma piccoli spostamenti del ciclone potrebbero rimettere in gioco anche il Settentrione, con neve fino in pianura.

 

Attendiamo i prossimi aggiornamenti meteo per avere un quadro molto più chiaro e affidabile della situazione, poiché la traiettoria di questo ciclone e dei flussi freddi nord-orientali non sono ancora del tutto definite.

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