
Il mese di Gennaio finora si è contraddistinto per essere risultato molto stabile sul Nord Italia con solo due veloci perturbazioni atlantiche all’interno della prima decade che hanno poi coinvolto il Centro Italia e il Sud. Il Centro Italia anch’esso sta vivendo una fase stabile piuttosto duratura mentre il Sud Italia di stabilità ne ha vista poca e tutt’ora il tempo non è stabile, anzi una pesante ondata di maltempo sta coinvolgendo alcune regioni.
Cosa accadrà nel prossimo periodo?
Il prossimo periodo sarà contraddistinto da una fase di tempo molto stabile al Nord Italia con solo alcuni annuvolamenti di passaggio perché l’anticiclone non ha nessuna intenzione di mollare la presa, anzi, tutto il contrario e siccome non è soddisfatto di quanto ha dominato Gennaio vuole proseguire il suo dominio fino alla fine del mese stesso senza interruzioni.
Il Centro Italia si troverà sotto una temporanea fase instabile all’esordio della terza decade di Gennaio per via della risalita della goccia fredda che dispenserà maltempo al Sud Italia e verrà riagganciata dal flusso atlantico proprio lunedì 20 Gennaio.
Il Sud Italia resterà sotto il dominio del maltempo, soprattutto tra Sicilia, Calabria e Sardegna, fino all’esordio della terza decade del mese di Gennaio con piogge estremamente abbondanti in diverse zone.
Prospettive per la parte finale di Gennaio?
Gennaio terminerà con un probabile dominio anticiclonico che potrebbe non essere più limitato solo alle zone del Centro-Nord Italia, ma potrebbe coinvolgere anche il Sud Italia con la possibilità anche qui di una fase stabile, quantomai necessaria dopo l’intensa fase di maltempo in atto.
Tale fase anticiclonica, però, a differenza del solito, non sarebbe accompagnata da temperature molto miti, ma da temperature più consone al periodo in cui ci troviamo e sarebbero non troppo distanti dalla media o addirittura leggermente al di sotto.
Solo negli ultimi giorni di Gennaio si ipotizza un veloce fronte da Nord, ma è tutt’altro che scontato che non sparisca.
Questa è la visione del modello americano GFS mentre il modello europeo ECMWF inquadra una situazione quasi opposta, ma che approfondiamo in un altro articolo.
