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Il meteo del prossimo periodo pare possa tornare ad essere particolarmente dinamico anche se avrà connotati poco consoni alla stagione invernale. Si tratterà più di un tempo tardo-autunnale, ma quanto mai fondamentale a riportare un po’ di precipitazioni al Nord Italia che viene da un lungo periodo secco o con scarse precipitazioni.

 

Cosa accadrà prossimamente?

Come detto, il maltempo tornerà ad interessare il Nord Italia e lo farà a partire dalla serata di domenica 5 Gennaio. Il tempo sarà in peggioramento con piogge in pianura e neve in montagna. Si tratterà di condizioni termiche più consone alla tarda stagione autunnale che a quella invernale, ma l’importante è che comunque il Nord Italia torni ad essere interessato da piogge e nevicate provenendo da un periodo molto secco.

Se ormai la prima perturbazione è ormai confermata da tutti i centri meteo seppur con modalità e intensità differenti, lecite differenze a qualche giorno di distanza, il tempo successivo a questa fase perturbata non è ancora per niente chiaro. Ci sono ancora grosse incertezze rispetto all’evoluzione successiva a partire dal giorno mercoledì 8 Gennaio.

 

Seconda perturbazione dopo la prima?

La seconda perturbazione che dovrebbe interessare il Nord Italia è prevista tra giovedì 9 e venerdì 10 Gennaio con una nuova fase di maltempo. Qui le incertezze sono ancora molte, è tutt’altro che probabile il passaggio di questa seconda perturbazione atlantica.

Queste incertezze nascono dal fatto che il flusso perturbato atlantico si manterrà basso di latitudine, ma ad oggi non è ancora possibile comprendere se questa seconda ondulazione che interverrà tra mercoledì 8 e giovedì 9 Gennaio riuscirà a interessare il Mediterraneo o sarà limitata nella sua azione dall’anticiclone presente a ovest della penisola Iberica.

Ciò che oggi si può dire è che i centri meteo stanno tutti piano piano propendendo verso la possibilità di questo secondo passaggio perturbato e quindi una nuova occasione di maltempo al Nord, ma al momento le probabilità di realizzazione non superano il 50/60%.

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