
L’inverno vuole provare ad alzare la voce e a farsi valere mostrando il carattere del cosiddetto generale come spesso viene definito, ma che negli ultimi anni di generale ha ben poco perché è il general anticiclone a comandare in lungo e in largo i movimenti del tempo nell’arco della stagione fredda.
L’inverno vuole alzare la voce…
Come detto, l’inverno vuole provare a farsi valere e lo farà mettendo in campo tutte le possibilità che ha a sua disposizione nell’arco del prossimo periodo. Cercherà di muovere le carte col gelo, con il flusso perturbato atlantico, con perturbazioni nord-atlantiche a carattere freddo, con tentativi a più riprese di rimandare l’anticiclone verso i suoi lidi di appartenenza, insomma, ce la metterà tutta per farsi valere e far vedere che l’inverno non è proprio finito in partenza come sostengono in molti.
Nel corso della prossima settimana sembra che tornerà un tempo maggiormente dinamico anche se dalle caratteristiche più tardo autunnali che invernali con nevicate che cadranno probabilmente a quote di media montagna mentre a quote inferiori potrebbe essere la pioggia la protagonista, ma non è ancora detto tutto. Soprattutto il Nord-Ovest Italia può sempre riservare delle sorprese nevose a quote basse in contesti dove proprio le condizioni non sono ottimali per la neve a quote basse.
Non avrà vita facile il generale…
Il generale inverno, però, non avrà vita facile in questa situazione poiché dopo la possibile fase perturbata nel periodo compreso tra Epifania e venerdì 10 Gennaio, il tempo potrebbe cambiare nuovamente e potrebbe tornare l’anticiclone mangia inverno a portare via altro tempo prezioso alla stagione invernale poiché il flusso atlantico resterebbe così basso di latitudine che le depressioni atlantiche si troverebbero nel cuore dell’Oceano Atlantico ad Ovest della penisola Iberica determinando di rimando sull’Italia una risposta anticiclonica e mite con tempo stabile e soleggiato. Si tratta di una delle ipotesi come tra le ipotesi c’è il gelo, quindi dire ora ciò che potrebbe essere il tempo successivo alla fine della prima decade di Gennaio è utopico, perché è già utopia parlare della tendenza per l’Epifania che i modelli faticano molto a inquadrare.
