Le Isole Canarie si preparano a un fine settimana di tempesta con onde gigantesche e venti impetuosi che potrebbero mettere a rischio bagnanti, pescatori e chiunque si trovi nelle zone costiere. Il Governo dell’arcipelago, attraverso la Direzione Generale delle Emergenze, ha dichiarato lo stato di pre-allerta meteo, che scatterà alla mezzanotte di sabato 15 febbraio.
La situazione più critica è attesa sulle coste settentrionali e occidentali di El Hierro, La Palma, Fuerteventura e Lanzarote, così come sulle coste settentrionali di La Gomera, Tenerife e Gran Canaria. Le autorità raccomandano massima prudenza ai turisti e ai residenti, invitandoli a stare lontani dalle spiagge e dalle scogliere.
Onde fino a 4 metri e venti violenti: scatta l’allarme sulle coste
Le previsioni meteo annunciano un drastico peggioramento delle condizioni marine nel fine settimana. Le onde oceaniche potrebbero raggiungere altezze comprese tra 2 e 3 metri tra sabato e lunedì, ma il picco di pericolosità è atteso domenica, quando le onde potrebbero arrivare fino a 4 metri.
I venti soffieranno con intensità variabile tra 12 e 27 km/h, ma in alcune zone si potranno registrare raffiche superiori ai 40 km/h. La loro direzione cambierà nel corso del fine settimana: sabato soffieranno da nord-ovest, per poi ruotare a nord e nord-est domenica, e infine spostarsi da est a sud-ovest.
Questa combinazione di onde potenti e venti forti potrebbe rendere estremamente pericolosa qualsiasi attività in mare, dal nuoto al surf, passando per la navigazione.
Perché le Isole Canarie sono spesso colpite da onde giganti?
Le Isole Canarie, grazie alla loro posizione geografica nell’Atlantico, sono esposte a forti mareggiate che si intensificano durante l’inverno. Il mix tra le correnti oceaniche e la morfologia vulcanica delle coste genera onde alte, rapide e violente, rendendo l’arcipelago una delle mete più ambite dai surfisti di tutto il mondo.
Tuttavia, le condizioni previste per questo fine settimana superano la soglia di sicurezza, e le autorità invitano a evitare qualsiasi contatto con il mare, soprattutto in zone esposte come scogliere, moli e spiagge senza protezione naturale.
Boom turistico nel 2024, ma aumentano le proteste contro il turismo di massa
Nel 2024, le Isole Canarie hanno registrato un record di visitatori, con quasi 18 milioni di turisti. Di questi, 15,5 milioni erano stranieri, mentre 2 milioni provenivano dalla Spagna.
Le mete più scelte dai viaggiatori sono state:
- Tenerife, con oltre 7 milioni di visitatori
- Gran Canaria, con 4,5 milioni di turisti
I flussi turistici più consistenti arrivano da Regno Unito, Francia e Germania, attratti dal meteo mite e dalle spiagge paradisiache dell’arcipelago.
Tuttavia, l’aumento del turismo ha anche scatenato proteste e tensioni tra i residenti, preoccupati per l’impatto ambientale e per l’aumento vertiginoso dei prezzi delle case. Negli ultimi mesi, diverse manifestazioni hanno acceso il dibattito su un modello turistico più sostenibile per il futuro delle Isole Canarie.
Con l’arrivo di mareggiate e venti impetuosi, il consiglio resta uno solo: prudenza massima per chi si trova sulle isole, e massima attenzione alle previsioni meteo nei prossimi giorni.