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Cari lettori, si comincia: ecco la presenza dell’Anticiclone Africano, una figura barica che porta con sé condizioni di meteo stabile e soleggiato, accompagnate da temperature elevate. Questa tendenza è particolarmente evidente durante la stagione calda, quando l’anticiclone si espande dal Nord Africa verso il Mediterraneo, influenzando il clima della penisola.

 

Caratteristiche dell’Anticiclone Africano

L’Anticiclone Africano è una vasta area di alta pressione che si origina nel deserto del Sahara. È alimentato da masse d’aria calda e secca di origine subtropicale, che, attraversando il Mar Mediterraneo, si caricano di umidità. Questo processo contribuisce a creare condizioni di caldo afoso, soprattutto nelle regioni interne dell’Italia.

 

A differenza dell’Anticiclone delle Azzorre, l’africano si caratterizza per geopotenziali più elevati, ostacolando le perturbazioni e impedendo pure i cumuli temporaleschi pomeridiani. Una volta stabilitosi, tende a persistere, mantenendo condizioni di stabilità atmosferica per diversi giorni.

 

Cause dell’aumento della frequenza dell’Anticiclone Africano

Diversi fattori contribuiscono all’aumento della frequenza e dell’intensità dell’Anticiclone Africano sull’Italia. Uno dei principali è il cambiamento climatico globale, che altera la circolazione atmosferica e favorisce la formazione di aree di alta pressione subtropicale più a nord rispetto al passato.

 

Inoltre, la presenza di una lacuna barica iberico-marocchina, una zona di bassa pressione che si forma nell’Atlantico vicino alla Penisola Iberica e al Marocco, può facilitare la risalita dell’anticiclone africano verso l’Europa meridionale. Da ora fino a Settembre il padrone è e sarà lui.

 

Previsioni per i prossimi giorni

L’Anticiclone Africano continuerà a condizionare il meteo nei prossimi giorni, garantendo tempo stabile e soleggiato su gran parte del territorio. Tuttavia, a partire da Domenica 4, si prevede un indebolimento dell’alta pressione, con l’ingresso di correnti più fresche e instabili dal Nord Europa. Questo potrebbe portare alla formazione di temporali pomeridiani, soprattutto sulle Alpi centro-orientali e nelle pianure del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Ma ne riparleremo nei prossimi aggiornamenti

 

Un compagno (più o meno sgradito) di viaggio

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