(TEMPOITALIA.IT) La configurazione sinottica prevista lascia pochi dubbi: un promontorio subtropicale in rinforzo, alimentato da masse d’aria roventi in risalita dal Sahara, trasformerà l’Europa in una camera a pressione termica. Le conseguenze? Valori eccezionali di temperatura in numerosi Paesi, in particolare tra Spagna, Portogallo, Francia, Italia, Grecia e finanche la Germania.
Temperature estreme: fino a 43°C tra Italia, Spagna e Grecia
Stando alle ultime simulazioni ad alta risoluzione, l’apice dell’evento potrebbe collocarsi tra lunedì 10 e venerdì 14 giugno 2025. In questo intervallo, le massime giornaliere potrebbero superare i 42-43°C in diverse aree della penisola iberica, del Sud Italia e delle isole maggiori, ma anche nella Grecia continentale.
In Italia, l’allerta riguarda in particolare le aree interne del Meridione, la Sardegna e la Sicilia centro-orientale, dove si potrebbero registrare le prime punte annuali oltre i 40°C, accompagnate da un tasso di umidità elevato che aumenterà la percezione del calore, generando un senso di disagio marcato anche in serata e durante la notte.
Ma il caldo non si fermerà al bacino del Mediterraneo: le proiezioni indicano che la massa d’aria subtropicale avanzerà fino ai settori centrali del continente. Anche in città come Francoforte, Monaco, Vienna e Praga, le temperature potrebbero toccare i 36-38°C, valori molto elevati per queste latitudini e per questo periodo dell’anno.
Perché il caldo estremo sta diventando sempre più frequente
Questo tipo di configurazione atmosferica non è più un’eccezione. Secondo gli esperti, il cambiamento climatico sta alterando profondamente la dinamica delle ondate di calore. L’aumento delle temperature medie globali facilita la formazione di blocchi anticiclonici persistenti, che impediscono la normale circolazione delle correnti temperate e causano un accumulo anomalo di aria calda nei bassi strati.
L’<strong’intensificazione dei fenomeni estremi è una delle principali evidenze del riscaldamento globale in atto. Eventi come quello previsto la prossima settimana sono sempre più frequenti, duraturi e intensi, con impatti crescenti sulla salute pubblica, sull’agricoltura, sulle infrastrutture e sulla disponibilità idrica.
Allerta caldo: cosa aspettarsi e come prepararsi
La protezione civile invita la popolazione a prestare particolare attenzione, soprattutto nei confronti dei soggetti più fragili come anziani, bambini, persone con patologie croniche e lavoratori all’aperto. Si raccomanda di:
- evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde (12:00 – 17:00);
- mantenere una buona idratazione, evitando alcol e bevande zuccherate;
- preferire abiti leggeri, traspiranti e chiari;
- ventilare gli ambienti chiusi, schermare le finestre e utilizzare condizionatori in modo responsabile.
Con l’arrivo di temperature estreme e condizioni afose, sarà cruciale seguire gli aggiornamenti delle previsioni meteo locali e le comunicazioni ufficiali. L’ondata di calore attesa potrebbe rientrare tra le più significative degli ultimi anni meteo, non solo per l’Italia ma per l’intero continente europeo. (TEMPOITALIA.IT)










