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PICCTI 02 giuL’estate meteo 2025 è partita con il piede sull’acceleratore. L’alta pressione di origine subtropicale africana ha già fatto irruzione sullo scenario italiano, determinando un’impennata termica su buona parte del territorio nazionale. E non si tratta di un episodio isolato: tutto lascia presagire che la prima ondata di caldo della stagione sarà lunga, intensa e potenzialmente persistente almeno fino alla metà di giugno.

 

Temperature già estive, ma il vero picco deve ancora arrivare

Negli ultimi giorni, i termometri hanno fatto registrare picchi di 30-31°C da nord a sud, ma siamo solo all’inizio. Le proiezioni più aggiornate indicano che tra il 6 e l’8 giugno l’anticiclone africano subirà un ulteriore consolidamento, alimentato da correnti roventi in risalita dal Sahara centro-occidentale.

 

A livello atmosferico, si assisterà a un aumento della pressione anche alle quote medio-alte, condizione che favorirà il fenomeno della subsidenza: un movimento discendente dell’aria che tende a comprimere e riscaldare ulteriormente gli strati più bassi, determinando un ulteriore aumento delle temperature al suolo.

 

Da giovedì 5 giugno il termometro volerà in alto: ecco dove farà più caldo

Già da giovedì, la colonnina di mercurio inizierà a salire in modo più deciso, con valori fuori scala rispetto alla media del periodo, in particolare su Sardegna, Sicilia, Calabria, Campania, Puglia, Basilicata e nelle aree interne del Centro Italia.

 

Vediamo nel dettaglio le temperature massime medie previste fino al 16 giugno 2025 nelle principali città italiane:

  • 39°C: Benevento, Foggia
  • 38°C: Firenze
  • 37°C: Roma, Padova, Prato, Terni, Caserta, Trieste, Gorizia, Udine, Pordenone, Caltanissetta, Olbia, Avellino
  • 36°C: Verona, Mantova, Rovigo, Treviso, Pistoia, Lucca, Nuoro
  • 35°C: Arezzo, Siena, Vicenza, Matera, Cosenza, Taranto, Carbonia, Forlì, Iglesias, Brescia, Bolzano, Como
  • 34°C: Bologna, Milano, Ferrara, Trento, Modena, Parma, Pisa, Oristano, Piacenza, Cesena, Palermo, Enna, Lecco, Viterbo, Aosta, Cremona, Monza, Frosinone, Venezia, Catania, Rieti, Verbania, Bergamo, Lodi, Grosseto
  • 33°C: Torino, Napoli, Genova, Latina, Perugia, Sassari, Varese, Novara, Alessandria, Asti, Chieti, Isernia, Ragusa, Agrigento, Sondrio, Vercelli, Ravenna, Ascoli Piceno, Pavia.

 

Una fase calda destinata a durare: cosa aspettarsi nei prossimi giorni

I modelli previsionali confermano la tenuta dell’anticiclone africano su gran parte della Penisola almeno fino alla seconda settimana di giugno. A oggi non si intravedono segnali concreti di un cedimento strutturale, il che implica una prosecuzione della fase stabile, calda e soleggiata soprattutto sulle regioni centro-meridionali e insulari.

 

Il Nord Italia potrebbe invece rimanere in bilico, con occasionali infiltrazioni di aria più instabile da ovest che potrebbero riaccendere la miccia dell’instabilità pomeridiana, specie in prossimità dei rilievi alpini e prealpini.

 

Un’estate 2025 subito estrema? I segnali sono chiari

L’anticipo del caldo estremo rispetto alle medie stagionali, unito alla persistenza della configurazione atmosferica attuale, richiama alla mente quanto accaduto in anni recenti come il 2019 o il 2022. Anche in quel caso, la stagione estiva si aprì sotto il segno dell’anomalia termica positiva, con conseguenze evidenti su salute, agricoltura, consumo energetico e rischio incendi.

 

Un elemento su cui riflettere, soprattutto se le condizioni sinottiche continueranno a favorire l’afflusso diretto di aria sahariana senza pause significative.

 

Conclusione: prepariamoci a una lunga fase rovente

Con il rafforzamento dell’anticiclone africano, l’Italia è entrata nel vivo della prima ondata di caldo della stagione estiva 2025. Le temperature record attese nei prossimi giorni sono solo il preludio di un mese di giugno che potrebbe rivelarsi tra i più caldi degli ultimi decenni meteo.

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