Cosa sta succedendo all’Estate? Siamo ormai giunti nella piena maturazione della stagione estiva, nel periodo del solleone, ma qualcosa si è rotto. Dopo oltre un mese dominato, soprattutto al Sud, dal rovente anticiclone africano, il caldo estremo è andato via ma con esso anche la stabilità. Proprio nel momento in cui inizia l’esodo delle vacanze estive ci si ritrova a fare i conti con piogge, temporali, rovesci improvvisi, serate fin troppo fresche, mare non proprio calmo, un qualcosa di indubbiamente insolito per questo periodo dell’anno.
Eppure, sembra che l’unico modo per non stare nel consueto forno estivo a cui ci siamo gradualmente abituati negli ultimi anni, sia quello di avere un’esagerata instabilità meteo, condizione che non era normale nemmeno 30 o 50 anni fa, quando il caldo moderato era però accompagnato spesso da giornate soleggiate.
Tre impulsi ciclonici tra fine luglio e inizio agosto
E allora armiamoci di pazienza, perché per tutta la settimana avremo ancora vari giorni di instabilità. Oggi, lunedì 28 luglio, è in transito il primo impulso ciclonico, che penetrerà profondamente nel Mediterraneo fino a raggiungere il Sud. Le aree più colpite, che già sono sotto piogge e temporali, sono il Nord-Est e il settore adriatico centrale, ma fenomeni piogge e fenomeni temporaleschi sulle regioni centrali tirreniche fino in Campania, e nella giornata di martedì scenderanno fino all’estremo Sud. Intanto prepara l’ingresso il secondo impulso ciclonico, che sarà attivo tra martedì e mercoledì. Si tratta in debole cavo d’onda che non darà vita a fenomeni intensi ma manterrà accesa l’instabilità
Il terzo e più intenso impulso perturbato giungerà proprio nel weekend, guastando il tempo prima al Nord e poi anche al Centro Italia tra il 1° e il 3 agosto. Il Sud rimarrà più riparato e andrà incontro inizialmente a giornate più soleggiate e calde, col peggioramento spostato tra il 4 e il 5 agosto.
I motivi dell’instabilità semi-permanente
Il motivo di questi continui impulsi perturbati risiede nella presenza semi-permanente di un bassa pressione tra il Mare del Nord e il Baltico occidentale, grosso modo attorno alla Danimarca, che ha aperto un canale preferenziale per lo scorrimento dell’aria fresca e instabile verso sud sfruttando il lato più debole dell’Anticiclone delle Azzorre.
Agosto: rimonta delle Azzorre o ulteriore instabilità?
Giunti attorno al 5 agosto, le previsioni dei due principali modelli meteorologici globali, ECMWF e GFS, cominciano a divergere: per il Centro Europeo ECMWF tutta l’area centrale sarà immersa in una paluda barica a circolazione ciclonica ed esposta a continui impulsi che provengono dal Nord Atlantico. All’interno di questa vasta area di bassa pressione si muovono fronti temporaleschi che potrebbero interessare a tratti anche l’Italia. In questo contesto, l’Anticiclone delle Azzorre resta defilato e incapace di proteggere stabilmente il Mediterraneo. Più positiva la previsione di GFS, che vede una maggiore spinta dell’Anticiclone delle Azzorre verso l’Europa, con garanzia di caldo, non eccessivo come a luglio, e bel tempo, un po’ su tutta Italia almeno fino alla prima decade di agosto. In questo tornerebbe un caldo estivo più deciso con temperature pronte a risalire fino a 35°C.
Le dinamiche in gioco
Impulsi atlantici e Anticiclone delle Azzorre si contenderanno, dunque, la scena meteo della prima decade di agosto. Quel che appare certo al momento, è che per un po’, l’Anticiclone Africano non si farà vivo.
Credit: l’articolo è stato redatto consultando le elaborazioni dei modelli meteo globali ECMWF e GFS.