(TEMPOITALIA.IT) Forti temporali in formazione. Evento meteo estremo innescato.
L’allerta meteo diramata dalla Protezione civile in queste ore trova piena giustificazione nei dati osservati. Nel settore interessato dall’avviso si sono già registrate, nelle ultime 24 ore, precipitazioni superiori ai 100 millimetri, una quantità sufficiente a generare criticità idrogeologiche. La situazione resta dinamica, poiché i modelli previsionali faticano a delineare con chiarezza la rotta delle piogge più intense, lasciando in sospeso l’evoluzione per aree come la Lombardia centrale, dove finora le precipitazioni sono risultate scarse.
Un’immagine satellitare evidenzia una cella temporalesca molto attiva sulla Provenza, con piogge torrenziali e grandinate che hanno già provocato allagamenti. È lo schema tipico che si innesca quando una massa d’aria più fresca e instabile di origine oceanica incontra correnti miti provenienti da sud, le stesse che trasportano in quota le polveri del Sahara, chiaramente visibili sul Golfo Ligure.
Questa configurazione atmosferica è cruciale per il Nord-Ovest italiano, dove la formazione di nuovi sistemi temporaleschi sul Mar Ligure potrà generare nelle prossime ore una sequenza di fenomeni intensi diretti verso la Liguria, la Lombardia, il Piemonte e progressivamente anche verso la Toscana. Ogni cella temporalesca, oltre a scaricare ingenti quantitativi di pioggia, può sviluppare tempeste elettriche in mare aperto e successivamente spingersi sulla terraferma con nubifragi, grandinate e forti raffiche di vento.
Un elemento di rilievo è proprio la presenza di pulviscolo desertico in quota, che sembra favorire la formazione di chicchi di grandine di grandi dimensioni, come già osservato in recenti episodi in Spagna e in Francia. La combinazione tra umidità elevata, instabilità atmosferica e sabbia sahariana crea le condizioni per grandinate particolarmente violente.
Nelle prossime 24 ore lo scenario prevede un peggioramento più esteso che interesserà le regioni settentrionali, la Toscana, parte delle Marche settentrionali e probabilmente anche l’Umbria. I modelli matematici, pur divergendo sulle traiettorie dei temporali in pianura, concordano nel segnalare quantitativi eccezionali di pioggia lungo l’arco alpino e prealpino, dal Piemonte settentrionale al Friuli Venezia Giulia, con accumuli consistenti anche sull’Appennino tosco-emiliano.
Alcuni scenari ipotizzano inoltre il rischio di nubifragi violenti in Emilia-Romagna, una regione particolarmente vulnerabile per la fragilità del suo assetto idrogeologico, già messo a dura prova dalle alluvioni degli ultimi anni.
Credit
- European Organisation for the Exploitation of Meteorological Satellites (EUMETSAT)
- Copernicus Climate Change Service (C3S)
- American Meteorological Society (AMS)
- National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
- Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC)










