(TEMPOITALIA.IT) Il meteo di questi giorni ci sta riportando l’estate che si sperava perduta, almeno per quest’anno! Dopo un Luglio che a tratti ha ricordato le estati temperate del passato, Agosto ci ha catapultati di nuovo nel forno, regalandoci giornate di caldo impressionante. Le temperature stanno toccando vette straordinarie, con picchi da record soprattutto al Nord (Genova e Trieste) e in Toscana (Firenze).
Il grande caldo tiene duro fino a Ferragosto
Questa ondata di calore africano non ha intenzione di mollare facilmente e ci terrà compagnia almeno fino al weekend di Ferragosto. La massa d’aria subtropicale continuerà a ristagnare sulla nostra Penisola per tutta la settimana.
L’anticiclone inizierà a dare qualche segno di cedimento, ma non c’è da illudersi: non sarà ancora il colpo di grazia a questo caldo opprimente, anche se i temporali pomeridiani potrebbero creare un po’ di scompiglio qua e là. Attenzione però: si tratterà solo di fenomeni isolati, niente di organizzato che possa davvero spezzare questa morsa di calore.
La svolta? Guardiamo verso il 20 agosto
Ma c’è una buona notizia all’orizzonte! Guardando più avanti, i segnali iniziano a essere incoraggianti. La terza decade di Agosto potrebbe segnare l’inizio della fine per questo dominio anticiclonico. L’ultimo scorcio del mese potrebbe finalmente vedere l’estate iniziare il suo naturale declino, partendo dalle regioni del Nord.
Resistenza fino al 17-18 agosto, poi…
Diciamocelo senza peli sulla lingua: non avremo scampo da questa calura almeno fino al 17-18 Agosto. Le ultime previsioni confermano che il flusso caldo vuole resistere anche oltre questa data, sostenuto dall’umidità che ristagna negli strati bassi dell’atmosfera.
La vera svolta potrebbe arrivare intorno al 20 Agosto, quando una perturbazione atlantica più decisa potrebbe finalmente riuscire a scalfire il muro dell’anticiclone subtropicale, almeno al Nord. I giorni successivi potrebbero essere decisivi per vedere un cambiamento più evidente.
L’Italia spaccata in due
Come spesso accade, il nostro Paese potrebbe trovarsi diviso: mentre il Nord inizierà a respirare, il Centro-Sud continuerà a fare i conti con temperature elevate e stabilità atmosferica. È normalissimo che al Sud la rottura estiva arrivi più tardi – non c’è da stupirsi.
Al momento non ci sono segnali per sperare in cambiamenti più rapidi e radicali. La strada verso il graduale declino estivo sembra tracciata, ma senza i colpi di scena drammatici degli ultimi anni. L’estate 2025 non vuole arrendersi facilmente e, a questo ritmo, si candida a entrare nella classifica delle più calde di sempre, nonostante quel Luglio un po’ ballerino che ci aveva fatto sperare in un Agosto più mite.
Credit: l’articolo è stato redatto consultando principalmente le elaborazioni dei modelli meteo ICON, GFS e ECMWF. (TEMPOITALIA.IT)










