
(TEMPOITALIA.IT) Un’ondata molto calda si consolida sul Mediterraneo con l’Anticiclone Nord-Africano in piena forma: tra questo weekend e l’inizio della prossima settimana l’Italia viene raggiunta da aria sahariana con massime fino a 38-40 °C nelle aree interne. Lungo le coste l’umidità farà percepire una forte afa anche di sera. La fase rovente sembra destinata a durare almeno 7–8 giorni, con solo temporali pomeridiani locali su Alpi e Appennino tra martedì e mercoledì in grado di dare un sollievo temporaneo. I primi segnali di possibile cambiamento affiorano verso il 18-19 Agosto, quando correnti più fresche di matrice atlantica potrebbero indebolire l’anticiclone a partire dal Nord. Scenario ancora da confermare con i prossimi aggiornamenti.
Anticiclone nord-africano in pieno controllo sul Mediterraneo
Dopo il primo rialzo termico registrato a partire da venerdì, la cupola dell’Anticiclone Nord-Africano si consolida sul bacino del Mediterraneo e convoglia verso l’Italia masse d’aria molto calde di estrazione sahariana. La fase più intensa è attesa da questo fine settimana e fino a metà della nuova settimana.
Temperature e afa: i picchi e le zone più esposte
Le temperature proseguono la loro ascesa con punte fino a 38–40 °C dal Nord al Sud, in particolare nelle aree interne lontane dal mare, dove l’irraggiamento risulta massimo e i venti restano deboli. Sulle coste, pur con valori leggermente inferiori, l’umidità elevata amplifica la sensazione di afa, rendendo il caldo opprimente anche nelle ore serali e favorendo notti tropicali.
Quanto dura l’ondata e quali disturbi locali sono attesi
Questa fase di caldo intenso sembra destinata a persistere almeno 7–8 giorni a partire da oggi, senza chiari segnali di attenuazione a breve. Tra martedì e mercoledì della prossima settimana si affacceranno temporali pomeridiani a sviluppo convettivo su alcuni tratti dell’Arco Alpino e lungo l’Appennino: fenomeni sparsi e rapidi, capaci di portare un refrigerio momentaneo ma non sufficienti a interrompere l’ondata su scala nazionale.
Dopo metà agosto, possibile cambio di passo al Nord
Dai principali centri di calcolo emergono timidi segnali di un possibile ridimensionamento dell’anticiclone verso la parte finale della seconda decade di Agosto, attorno al 18–19 del mese. Un indebolimento dell’anticiclone legato a incursioni più fresche e instabili di matrice atlantica potrebbe colpire per prime le regioni settentrionali, con il ritorno di temporali anche intensi generati dal contrasto fra masse d’aria di differente origine. A questa distanza temporale si tratta comunque di ipotesi, non ancora di una previsione affidabile, e richiede ulteriori aggiornamenti per chiarire modalità e aree coinvolte.
Credit: l’articolo è stato redatto consultando principalmente le elaborazioni dei modelli meteo GFS e ECMWF. (TEMPOITALIA.IT)









