
Come è cambiato l’autunno in questi ultimi anni? Tanto, tantissimo. Non è necessario che si debba essere un esperto meteo. Ce ne siamo accorti un po’ tutti. Facciamo un po’ d’ordine. Definire con chiarezza l’inizio dell’autunno non è affatto semplice.
Un cambiamento radicale
Negli ultimi anni, infatti, abbiamo assistito a un fenomeno sempre più frequente. E ovviamente è previsto. L’estate tende a prolungarsi ben oltre la metà di settembre, arrivando spesso a occupare parte di ottobre, soprattutto nelle regioni del Centro e del Sud Italia.
È vero che questo avviene a ondate, per periodi piuttosto brevi, ma resta il fatto che le giornate di caldo pieno e sole intenso ce la troviamo pure a fine ottobre o addirittura a inizio novembre. Saranno pure isolate, ma tant’è.
Un autunno non così tempestoso?
Anche se stiamo vivendo una fase di freddo precoce, questa potrebbe non durare tanto. Ci sarà un abbassamento delle temperature, molto probabilmente intenso settimana prossima, ma questo rientrerà comunque nella media climatica più recente. Anche se essi Andrà molto al di sotto della media, i periodi di caldo sono più intenso rimarranno sempre.
Se andiamo indietrissimo nel tempo, basti pensare che, in circostanze non così rare nel Settecento e nell’Ottocento si verificavano nevicate in Pianura Padana persino a fine ottobre. Erano gli anni conclusivi della cosiddetta PEG, la Piccola Era Glaciale, un periodo in cui eventi di questo tipo non sorprendevano affatto: la neve precoce era un fenomeno percepito come normale. Oggi invece sarebbe qualcosa di fuori da ogni logica. Dove verrebbe piazzata nelle prime pagine dei giornali.
Il cambiamento completo
Oggi la situazione è profondamente mutata. Parlare di neve in pianura già a settembre o ottobre ci sembra quasi fantascienza, impensabile, incommensurabile. La neve è diventata sempre più rara, quasi assente, anche nelle zone dove dovrebbe nevicare spesso. Questo testimonia quanto sia cambiato il il clima è come cambierà purtroppo.
Ciò che rende particolare questo autunno è il rapido raffreddamento delle zone polari. Lì l’aria fredda si sta accumulando in abbondanza, pronta a scivolare verso est, in direzione della Russia, con irruzioni decise. Infatti quella che potrebbe arrivare nei primissimi di ottobre deriva proprio da questo movimento delle masse atmosferiche. Qualcosa di anomalo in un contesto molto anomalo. Scusate il gioco di parole…
Le ottobrate o le novembrate?
Un tempo si parlava di ottobrate. Ci sono sempre state. Si trattava di giornate luminose e miti che caratterizzavano metà ottobre o comunque parte del mese. Oggi quelle ottobrate sembrano essersi trasformate in “novembrate”. In altre parole, ciò che un tempo accadeva regolarmente in ottobre, con pomeriggi soleggiati e temperature piacevoli, si verifica ora più tardi. Non è raro avere ben oltre 20 gradi anche nel cuore di novembre. Qualcosa che non dovrebbe nemmeno esserci.
Differenze tra Nord e Centro-Sud
Non dimentichiamoci però delle profonde differenze nel nostro paese. Da sempre L’Italia ha tanti climi, essendo molto sviluppata in latitudine. La Pianura Padana viveva un ottobre completamente diverso, fino a pochi anni fa. Lì regnavano le nebbie basse, le giornate grigie e le prime piogge persistenti che segnavano la svolta stagionale.
Oggi lo scenario è mutato anche in questa regione: attualmente non è raro che si registrano valori anche qui ben oltre i venti nel cuore di ottobre e talvolta nella prima metà di novembre. Naturalmente, saranno comunque episodi isolati. Ma in questi ultimi anni diventano contemplati. E per giunta possibili. Mentre un tempo sarebbero stati appannaggio una o due volte al decennio o forse anche di meno.
FAQ
1. Perché l’autunno sembra inizi più tardi rispetto al passato?
Perché le estati si prolungano sempre più, occupando parte di ottobre e talvolta novembre, soprattutto al Centro e al Sud Italia.
2. Cosa sono le ottobrate e perché ora si parla di novembrate?
Le ottobrate erano giornate miti e soleggiate di ottobre. Oggi questo fenomeno si verifica spesso in novembre, dando origine al termine “novembrate”.
3. In Pianura Padana perché l’autunno era diverso un tempo?
Un tempo ottobre era dominato da nebbie e piogge persistenti, mentre oggi sono frequenti giornate miti con oltre 20 gradi.
4. È possibile avere la neve in pianura a ottobre come accadeva in passato?
Oggi sarebbe un evento eccezionale, mentre nei secoli scorsi, durante la Piccola Era Glaciale, era abbastanza normale.
5. Perché la neve è diventata sempre più rara?
Perché il clima è cambiato e le condizioni favorevoli alla neve si verificano sempre meno frequentemente.
6. Qual è la particolarità dell’autunno attuale?
Il rapido raffreddamento delle zone polari, con masse d’aria fredde che si accumulano e possono generare irruzioni verso l’Europa orientale.
7. Ci sarà comunque del freddo in autunno?
Sì, ma spesso sarà temporaneo e seguito da ritorni di caldo anomalo.
8. Quanto è cambiato il clima rispetto a secoli fa?
Profondamente: fenomeni che allora erano normali, come la neve precoce, oggi sono percepiti come straordinari.
9. L’Italia è uniforme nel vivere questi cambiamenti?
No, ci sono differenze: al Nord gli autunni erano più nebbiosi e piovosi, mentre al Sud prevaleva un clima più mite. Oggi, però, l’anomalia è diffusa.
10. Perché questi episodi anomali oggi non sorprendono più?
Perché si stanno ripetendo con sempre maggiore frequenza, diventando parte della nuova normalità climatica.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE
