
(TEMPOITALIA.IT) Siamo entrati in una fase meteo particolarmente turbolenta. Ma soprattutto è arrivato il freddo. Ovviamente stiamo parlando in relazione alla stagione. Non dobbiamo pensare che nei prossimi giorni ci sveglieremo coi piumoni e i berretti. Però intanto scendiamo un po’ al di sotto delle medie. In questo articolo andiamo a fare un focus sullo stato di salute delle Alpi.
Nocciolo gelido in quota
La saccatura atlantica entro mercoledì 24 si isolerà sull’Italia come goccia fredda, staccandosi dal flusso perturbato atlantico. In questa maniera continuerà a condizionale pesantemente il tempo atmosferico dell’Italia con giornate molto instabili e fresche in cui piogge, rovesci e temporali saranno sempre dietro l’angolo.
Tale situazione perdurerà probabilmente fino a sabato 27, prima di avere una nuova pausa più mite e soleggiata. Ma la novità è che il cuore freddo si centrerà proprio sulle Alpi di Ponente. Questo vuol dire che sarà facile che ci siano nevicate a quote veramente interessanti per il periodo. Quasi fossimo a fine ottobre..
Che freddo in quota…
Grazie all’ingresso di aria molto fredda per la stagione, sulle Alpi tornerà la neve anche fino a 2000 metri di quota entro la fine dell’evento (mercoledì 24) per via del repentino calo termico che arriverà sull’Italia. Non sono escluse punte veloci imbiancate persino al di sotto.
a sarà qualcosa di effimero. Comunque di neve bagnata. Invece, quello che ci interessa è che oltre i 2300 metri potrebbero accumularsi diversi centimetri di neve fresca. Anche verso il fine settimana, lo zero termico si manterrà intorno a 2300-2500 metri. Ciò Ne consegue che le nevicate potrebbero rimanere circa 2-3-500 metri al di sotto. Non è escluso oppure qui la possibilità di imbiancate fino ai 2000.
Una vera e propria boccata d’ossigeno per le nostre Alpi. Evento eccezionale? No, semmai lo era avere 5000 metri di zero termico qualche giorno fa. Questa è una normale perturbazione scaccia estate, cosiddetta tempesta equinoziale, fenomeno meteo molto noto agli addetti ai lavori.
FAQ
Quali giorni saranno i più freddi e instabili?
Tra mercoledì 24 e sabato 27 settembre, quando la goccia fredda sarà centrata sull’Italia.
A che quota potrà cadere la neve sulle Alpi?
Fino a 2000 metri, con accumuli più consistenti oltre i 2300 metri.
Le nevicate saranno durature?
No, sotto i 2000 metri saranno effimere e bagnate, mentre sopra i 2300 metri potranno essere più rilevanti.
Che cos’è lo zero termico?
È la quota atmosferica in cui la temperatura si mantiene intorno agli 0 °C, fondamentale per capire a che altezza può cadere la neve.
Perché si parla di “tempesta equinoziale”?
È un termine usato per descrivere le perturbazioni tipiche del cambio stagionale, intorno all’equinozio d’autunno.
Si tratta di un evento anomalo?
No, è un fenomeno normale. L’anomalia era lo zero termico a 5000 metri di qualche giorno fa.
Dove sarà più probabile vedere la neve?
Sulle Alpi di Ponente, dove il cuore freddo sarà maggiormente centrato.
Che conseguenze ci saranno per il meteo in pianura?
In pianura si avranno piogge, rovesci e temporali frequenti, accompagnati da temperature sotto la media.
Quando tornerà il sole?
Dal weekend, con una pausa più mite e soleggiata.
Questo raffreddamento può essere considerato l’inizio dell’autunno?
Sì, rappresenta il tipico passaggio stagionale, con perturbazioni che mettono fine al caldo estivo.
Nota di margine
Ecco le nostre fonti per le previsioni meteo: ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e Global Forecast System (GFS). (TEMPOITALIA.IT)









