• Privacy
martedì, 10 Febbraio 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home A La notizia del Giorno

Meteo Inverno 2025-2026: La Niña e i possibili effetti su freddo e neve

Antonio Romano di Antonio Romano
08 Set 2025 - 14:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
Share on FacebookShare on Twitter

(TEMPOITALIA.IT) La stagione fredda alle porte potrebbe mostrare un volto piuttosto movimentato: la prevista, seppur debole, fase di La Niña promette di modulare il clima di buona parte dell’Emisfero Nord, accrescendo le probabilità di nevicate abbondanti alle latitudini settentrionali e lasciando invece scenari più miti e secchi alle zone meridionali di Europa e Nord America.

 

L’arrivo di La Niña per l’inverno
Quando la superficie dell’Oceano Pacifico centrale ed orientale si raffredda rispetto ai valori normali, l’atmosfera reagisce ricalibrando la circolazione planetaria. Per l’inverno 2025-2026 i modelli climatici europei concordano su una La Niña di debole intensità, sufficiente però a influire su pioggia, temperatura e frequenza delle perturbazioni alle medie latitudini.

 

Ripercussioni previste su Stati Uniti e Canada
Nei Grandi Laghi, nel Midwest e lungo le Montagne Rocciose l’abbassamento del getto polare potrebbe far scendere copiose coltri di neve, mentre le aree meridionali degli Stati Uniti rischiano periodi più asciutti e relativamente caldi. Le province centrali e occidentali del Canada potrebbero incontrare ripetute incursioni di aria gelida, accompagnate da precipitazioni invernali superiori alla media.

 

Scenari suggeriti dai centri di calcolo europei
ECMWF prospetta per l’Europa un inizio di stagione (novembre-gennaio) povero di neve, con eccezioni rilevanti su Scandinavia e Regno Unito; il britannico UKMO si mostra ancora più cauto, disegnando un deficit nevoso diffuso e individuando surplus quasi esclusivamente sul Nord Europa e sui principali sistemi montuosi. Oltreoceano, il quadro diverge leggermente: ECMWF ipotizza nevicate sotto norma sul complesso nordamericano, benché più frequenti su Montagne Rocciose, Midwest e Canada orientale; UKMO evidenzia invece accumuli ben oltre i range standard nel nordovest degli USA e nel Canada, con valori carenti verso Sud-Est.

 

Implicazioni per il vecchio continente
Se la configurazione delineata sarà confermata, l’Europa meridionale potrebbe vivere un trimestre invernale relativamente secco e termicamente più dolce, al contrario delle porzioni settentrionali dove dinamismo atmosferico e ondate di freddo risulterebbero più frequenti. In sintesi, la distribuzione dei contrasti termici imposta da La Niña promette un inverno doppio: intenso sul Nord e più blando sul Sud.

 

Aggiornamenti in arrivo
I prossimi dati, basati anche sulle analisi di febbraio, affineranno ulteriormente le proiezioni: nonostante la debolezza dell’evento, La Niña resta un fattore in grado di plasmarne l’evoluzione e incidere concretamente sulla vita quotidiana di milioni di persone.

 

Credit: l’articolo è stato redatto consultando principalmente le elaborazioni dei modelli meteo-climatici UKMO e ECMWF. (TEMPOITALIA.IT)

Seguici su Google News
CondividiTweet
Articolo precedente

Meteo Weekend: il ritorno dell’Anticiclone, l’Estate spara le ultime cartucce

Prossimo articolo

L’autunno caldo e il rischio Medicane: Ottobre e Novembre sotto osservazione

Antonio Romano

Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

Leggi anche questi Articoli

A La notizia del Giorno

Meteo ed eventi estremi, perché il riscaldamento del Mediterraneo sta cambiando l’Inverno in Italia

10 Febbraio 2026
A Prima Pagina

Marzo: ecco Milano con la NEVE, la storia riscritta

10 Febbraio 2026
Alluvioni in Spagna. Immagine realistica creata dalla nostra IA.
A La notizia del Giorno

Spagna: piogge record, alluvioni, 2300 mm in 21 giorni

10 Febbraio 2026
Prossimo articolo

L'autunno caldo e il rischio Medicane: Ottobre e Novembre sotto osservazione

Meteo ed eventi estremi, perché il riscaldamento del Mediterraneo sta cambiando l’Inverno in Italia

10 Febbraio 2026

Marzo: ecco Milano con la NEVE, la storia riscritta

10 Febbraio 2026
Alluvioni in Spagna. Immagine realistica creata dalla nostra IA.

Spagna: piogge record, alluvioni, 2300 mm in 21 giorni

10 Febbraio 2026

Meteo, tregua dalle piogge? Fine Febbraio tra sbuffi freddi e il ritorno del sole

10 Febbraio 2026

Ciclone esplosivo nel Weekend, piogge torrenziali e temporali, le tre regioni più colpite

10 Febbraio 2026

Valle d’Aosta e Piemonte: settimana folle sulle Alpi, fino a 2 metri di NEVE fresca

10 Febbraio 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.