
È tornata l’alta pressione nordafricana e con tutta probabilità ci farà compagnia almeno fino al termine della settimana, regalando momenti da piena Estate non solo sulle regioni del sud ma anche su quelle del centro e del nord. In verità non sarà l’Italia il bersaglio principale di questo imponente campo di alta pressione, bensì la penisola iberica e l’Europa centrale, dove potrebbero cadere diversi record di caldo.
Non a caso tra Spagna, Germania, Francia, Austria e Svizzera si prevedono temperature spropositate per il periodo, considerando che ci troviamo ormai a un passo dall’inizio dell’autunno astronomico. Le temperature massime potrebbero spingersi durante questo weekend addirittura oltre i 35 o 37°C sull’Europa centrale, rappresentando un’anomalia spaventosa (in verità sarebbero temperature anomale anche in piena Estate, figuriamoci a settembre).
A patire il caldo africano sarà anche l’arco alpino, le valli alpine e la Val Padana, dove le massime si spingeranno oltre i 30 o 32°C, specie tra questo venerdì e sabato. Paradossalmente al sud avremo qualche grado in meno rispetto al nord Italia, quindi sarà un caldo molto più sopportabile e vivibile.
Le zone più calde
Le temperature più alte in Italia le registreremo su Sardegna, Lazio, Toscana, Umbria, Liguria, Emilia Romagna, Piemonte e Lombardia, dove si prevedono picchi di 34 o 35°C nelle zone interne lontane dal mare. Nelle valli alpine e prealpine il termometro registrerà picchi di 32 o 33°C a bassa quota, ma a quanto pare farà piuttosto caldo anche in montagna, dove si prevedono temperature di circa 20°C a 1500 metri di altitudine.
Zero termico alle stelle
Tutto merito di questo imponente campo di alta pressione, molto anomalo e insolito per il periodo, che traghetterà aria calda fino ad altissima quota, tanto che lo zero termico schizzerà letteralmente alle stelle fino a portarsi ai 5000 metri di altitudine. Questo significa che per incontrare una temperatura di 0°C bisognerà spingersi addirittura sulle vette delle Alpi e anche oltre. Insomma, è chiaro che ci troviamo davanti a un fenomeno assolutamente estremo per la nostra penisola.
Un valore dello zero termico così elevato sarebbe considerato estremo perfino in piena Estate, figuriamoci a metà settembre, a pochi giorni dall’autunno astronomico. Tutto questo rappresenta un segnale molto chiaro dell’anomalia in corso e delle condizioni particolarmente insolite di questa fase meteo.
A quanto pare questa ondata di caldo non durerà a lungo e già da lunedì 22 settembre, giorno dell’equinozio d’autunno, la situazione inizierà a cambiare rapidamente grazie all’arrivo di una forte perturbazione, che approfondiremo nei prossimi aggiornamenti.
Le analisi e le previsioni sono basate sulle informazioni provenienti dai principali global models, come ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS (Global Forecast System).
