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Un finale di settembre all’insegna del cambiamento

La settimana prossima si profila un vero e proprio stravolgimento del tempo, con il ritorno di un clima decisamente più fresco dopo giorni dominati da un’alta pressione africana che ha fatto schizzare le temperature verso valori estremi. Negli ultimi giorni, infatti, in alcuni settori della Penisola Iberica, si sono superati i 40 °C, un’anomalia significativa per la seconda metà di settembre.

Situazione simile anche in Marocco, dove in una stazione meteorologica ufficiale la temperatura minima notturna non è riuscita a scendere sotto i 30 °C: un dato che descrive bene l’intensità dell’aria calda attualmente presente.

 

L’anticiclone africano rafforzato da una bassa pressione

Il motivo di questa fiammata tardo-estiva è legato a una bassa pressione che sta agendo come una sorta di leva, potenziando l’anticiclone africano e richiamando aria rovente da sud-ovest verso nord-est.

 

Questa corrente calda non solo sta investendo la Spagna e il Portogallo, ma si è estesa anche alla Francia e all’Italia, dove le temperature sono già in aumentate. Secondo le analisi, il culmine del caldo si raggiungerà nel fine settimana, soprattutto al Nord-Ovest italiano, dove però si intravede il primo segnale di rottura del campo anticiclonico.

 

Attenzione al brusco crollo delle temperature

Proprio tra pochi giorni, assisteremo a un cambiamento netto, con un calo termico marcato rispetto ai valori attuali. E non sarà un semplice rientro nella norma: la differenza tra le temperature attese e quelle attuali sarà talmente ampia da far percepire con forza il fresco, anche se non si tratterà, tecnicamente, di freddo intenso.

Ma c’è di più: per la prima volta in questo settembre 2025, si parla con insistenza di nevicate sulle Alpi. Non si tratta certo di un evento inedito, dato che nel corso della storia climatica del mese di settembre, la neve ha fatto più volte capolino sulle vette alpine, almeno in un episodio stagionale.

 

Verso la fine di settembre: estate davvero finita?

Alla luce di quanto previsto per i prossimi giorni, sorge spontanea una domanda: l’estate 2025 è davvero giunta al termine? La risposta, come spesso accade, non è univoca. Se è vero che settembre sta per chiudersi con un clima più consono all’autunno, è altrettanto vero che ottobre, negli ultimi anni, ha spesso rappresentato una prosecuzione di settembre, una sorta di “estate addolcita”.

Negli ultimi dieci anni, infatti, il mese di ottobre si è mostrato tranquillo, caratterizzato da scarse precipitazioni e da temperature stabilmente superiori alla media stagionale. Un dato che ormai sorprende sempre meno, poiché il surplus termico è diventato un elemento ricorrente.

 

Le previsioni per ottobre: modelli a confronto

Analizzando i modelli matematici a lunga gittata, in particolare quello elaborato dall’ECMWF (versione EPS, estesa fino a 46 giorni), si delinea una linea di tendenza che proietta un ottobre con temperature ancora sopra la media su scala continentale, coinvolgendo anche ampie aree dell’Italia.

Questa persistenza del caldo anomalo, secondo l’ente europeo, potrebbe addirittura rafforzarsi nel corso del mese, senza dare troppo spazio a raffiche di freddo improvvise, come invece suggeriscono i modelli americani.

È interessante notare come, secondo ECMWF, il 1° ottobre si presenterà ancora con caratteri da fine estate, in netto contrasto con l’impostazione più autunnale proposta dai centri di calcolo d’oltreoceano. Un’incertezza previsionale che rende questo passaggio stagionale ancora più intrigante.

 

Piogge, temporali e nuovi sprazzi di caldo

Sul fronte delle precipitazioni, nonostante un contesto tendenzialmente più stabile, non mancheranno le piogge, anche se alternate a lunghe pause asciutte. Il Sud Italia, come già accaduto nel mese di agosto, continuerà a essere coinvolto da episodi instabili, sebbene sia del tutto normale che in questo periodo si verifichino eventi di questo tipo.

In sintesi, si prevede un ottobre 2025 caratterizzato da:

  • Temperature ancora oltre le medie stagionali, pur in lieve calo rispetto a settembre
  • Fasi brevi di fresco, alternate a nuove impennate di caldo
  • Temporali a tratti intensi, seguiti da lunghe parentesi di bel tempo

Una situazione che ricorda molto i recenti ottobre “ibridi”, con tratti estivi ancora evidenti, anche se leggermente più smorzati rispetto al passato più recente.

 

Credit: l’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

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