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Grandi cambiamenti

Siamo alla vigilia di grandi cambiamenti in sede italiana ed europea, cambiamenti che si concretizzeranno non prima della prossima settimana però quando avverrà il passaggio del testimone tra la bella stagione e l’autunno. Insomma, andiamo incontro alla prima vera rottura stagionale con l’autunno pronto ad irrompere prepotentemente. Di cosa parliamo e perchè il nostro Paese potrebbe trovarsi improvvisamente catapultato nella nuova stagione quasi in linea con l’Equinozio di autunno che avverrà il 22 Settembre alle 20.19.

Dall’Alta Pressione a…

Partiamo col fatto che sul Mediterraneo è ancora presente una vasta area anticiclonica di matrice azzorriana-africana. Un vero e proprio muro invalicabile, quantomeno al Centro-Sud, dove la bella stagione prosegue a gonfie vele. Ma il peggioramento intravisto dai modelli fisico-matematici, e soprattutto confermato, vede il coinvolgimento dapprima dell’Europa Centro-Occidentale, poi del Nord Italia ed infine anche il Centro-Sud.

Una manovra che richiederà molto tempo. Il tutto inizierà a ridosso del prossimo weekend sul comparto Nord-Europeo e gli effetti in Italia saranno tangibili non prima del 22-23 Settembre. Da quello prospettato dalle analisi modellistiche, si intravede la formazione di un vasto vortice ciclonico in grado di determinare forte maltempo al Nord per poi dirigersi molto lentamente anche al Centro-Sud dove il maltempo, e di conseguenza il calo delle temperature è atteso non prima del 25-26 Settembre.

Maltempo al Nord

Anche se, su queste ultime regioni il peggioramento potrebbe addirittura ritardare di qualche giorno. Il tutto dipenderà dalla magnitudo del vortice instabile e di come si muoverà, soprattutto seguendo quale asse? Nord-Ovest – Sud Est? O Nord Sud? Lo sapremo nelle prossime ore.

Anche la neve?

Inoltre ci preme sottolineare che, con l’arrivo della prima vera perturbazione autunnale potrebbe arrivare anche la prima neve sull’arco alpino, dapprima sui versanti esteri poi anche su quelli italiani. Ovviamente la quota sarà elevate (oltre i 2000 metri). Insomma, l’autunno seppur con qualche giorno di ritardo sembra partire a gonfie vele, seppur gradualmente.

Speriamo che sia una partenza netta e decisa, non come accaduto altre volte, molto simile all’avanzata francese e ritirata spagnola. Non ci crediamo a quest’ultima ipotesi. O meglio, non vogliamo crederci.

 

 

 

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