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Avanza il Ciclone polare, Italia investita prima di Natale, neve abbondante dove

Antonio Romano di Antonio Romano
17 Dic 2025 - 18:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News, Zoom
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(TEMPOITALIA.IT) La pioggia è tornata a interessare molte città dell’Italia e la neve ha nuovamente fatto la sua comparsa in montagna, con accumuli più significativi sulle Alpi occidentali e più contenuti ma significativi fino al fondovalle tra Basso Piemonte e Liguria di ponente. Un segnale chiaro. La circolazione atmosferica è tornata su binari più invernali, dopo una fase dominata dall’anticiclone africano che aveva portato temperature anomale, soprattutto in quota. In questo contesto il tempo si mantiene dinamico e, secondo gli ultimi aggiornamenti, potrebbe diventarlo ancora di più in prossimità del Natale.

 

Atlantico al centro della svolta meteorologica

La chiave dell’evoluzione si trova sull’oceano Atlantico. Qui l’anticiclone delle Azzorre, rimasto a lungo defilato, mostra segnali concreti di riattivazione. La sua espansione verso nord, fino alle alte latitudini del Nord Atlantico e in direzione dell’Islanda, rappresenta un passaggio cruciale per l’intera configurazione emisferica. Le proiezioni indicano che questo assetto potrebbe consolidarsi entro il fine settimana del Sabato 20 e Domenica 21 Dicembre.

Non si tratta di un dettaglio secondario. Quando l’alta pressione si spinge così a nord, favorisce inevitabilmente la discesa di masse d’aria fredda sul suo lato orientale. In questo caso il serbatoio principale sarebbe la Groenlandia, dove andrebbe a isolarsi un vasto vortice di aria fredda destinato a muoversi rapidamente verso l’Europa occidentale.

 

Il vortice groenlandese e la traiettoria verso il Mediterraneo

Le simulazioni indicano che il vortice freddo, una volta staccatosi dall’area groenlandese, potrebbe raggiungere l’Europa già nel corso del weekend. La sua successiva evoluzione lo porterebbe a interessare anche il bacino del Mediterraneo in un periodo compreso tra il 21 e il 24 Dicembre. Una dinamica che aumenterebbe sensibilmente l’instabilità atmosferica su ampie porzioni del continente.

Per l’Italia questo si tradurrebbe in un peggioramento piuttosto rapido, atteso tra la sera di Domenica 21 e Lunedì 22 Dicembre. Le aree più esposte sarebbero inizialmente il Nord-ovest, le Isole maggiori e il versante tirrenico. Piogge diffuse e rovesci localmente intensi potrebbero interessare settori come la Liguria e la Sardegna, mentre sulle Alpi occidentali tornerebbero nevicate abbondanti, con accumuli significativi alle quote medio-alte.

 

Maltempo protagonista durante le festività

Tra Lunedì 22, Martedì 23 e Mercoledì 24 Dicembre, una parte consistente del vortice potrebbe rimanere ancorata tra il Golfo di Biscaglia e la Francia, favorendo la formazione di una nuova struttura ciclonica sul Mediterraneo centrale. Il risultato sarebbe una fase di maltempo diffuso proprio nel cuore delle festività natalizie.

La distribuzione precisa dei fenomeni resta ancora da definire, ma la probabilità di cieli molto nuvolosi, piogge e temporali risulterebbe elevata su gran parte dello Stivale. Le temperature, pur in calo, non sembrano però sufficientemente basse per consentire nevicate in pianura. La neve rimarrebbe confinata alle aree montane, in particolare al Nord, contribuendo a un contesto pienamente invernale in quota.

 

Neve in pianura ancora rimandata

Per eventuali episodi di neve a bassa quota servirà probabilmente attendere oltre il Natale. Le correnti fredde orientali, potenzialmente in arrivo dalla Russia, restano uno scenario possibile, ma al momento non ancora confermato. Serviranno ulteriori aggiornamenti per capire se e quando l’aria gelida continentale riuscirà a raggiungere in modo diretto il Mediterraneo.

L’evoluzione resta quindi da seguire passo dopo passo, con una certezza: l’Inverno ha iniziato a muovere i suoi meccanismi principali e il periodo natalizio potrebbe riservare condizioni meteorologiche tutt’altro che stabili.

 

Credit scientifici: analisi e scenari basati su elaborazioni dei modelli ECMWF e NOAA/GFS. (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: anticiclone azzorreinstabilità mediterraneamaltempo nataleneve alpiperturbazioni atlantichevortice groenlandese
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Antonio Romano

Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

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