(TEMPOITALIA.IT) Un aumento del dinamismo atmosferico è atteso a partire dal prossimo weekend, con un cambiamento progressivo del quadro meteo sull’Italia. L’inverno, almeno nella sua espressione più tipica, resterà inizialmente defilato, con temperature ancora superiori alla media, ma i segnali di una svolta netta iniziano a emergere con maggiore chiarezza in vista del Natale.
Il contesto generale resta anomalo per la stagione. Novembre aveva lasciato intravedere sviluppi ben diversi, poi disattesi. Ora però qualcosa si muove. E lo fa in modo piuttosto deciso.
Inverno pronto ad accelerare sul finale di Dicembre
Dopo settimane difficili, l’inverno sembra pronto a cambiare passo. L’ultima parte di Dicembre potrebbe riservare sorprese rilevanti, con la possibilità che correnti artiche riescano a spingersi verso il Mediterraneo, modificando in modo sostanziale l’assetto atmosferico europeo.
Prima di questa possibile svolta, l’Italia dovrà però affrontare una sequenza di perturbazioni in arrivo a partire dal 21 Dicembre. Si tratterà di sistemi perturbati organizzati, legati a un profondo riassetto della circolazione su scala continentale.
Anticiclone scandinavo e flusso atlantico deviato
Il cambiamento di scenario sarà favorito dalla formazione di un robusto anticiclone sul Nord Europa, con centro d’azione sulla Scandinavia. Questa configurazione forzerà il flusso atlantico a deviare verso sud, convogliando le perturbazioni sul bacino del Mediterraneo.
In tale contesto, le diverse onde perturbate andranno a generare vortici di bassa pressione sui mari italiani. L’alta pressione, finora dominante e poco produttiva sotto il profilo invernale, perderà finalmente il controllo della scena.
Maltempo a Natale, poi possibile fase gelida
Le condizioni per una riscossa invernale appaiono concrete. La dinamica descritta favorirebbe infatti il moto retrogrado di masse d’aria fredda, e localmente gelida, dall’Artico e dalla Russia verso il cuore dell’Europa. Il flusso freddo scorrerebbe lungo il bordo meridionale dell’anticiclone scandinavo, alimentando una circolazione depressionaria sul Mediterraneo.
Se questo scenario venisse confermato, un primo calo termico significativo interesserebbe gran parte dell’Europa già a ridosso del Natale. Un impulso ancora più marcato potrebbe intervenire negli ultimi giorni dell’anno, qualora l’anticiclone spostasse i massimi di pressione dalla Scandinavia verso l’Islanda.
Italia osservata speciale sul fronte freddo
Un raffreddamento su scala europea appare sempre più probabile, ma restano da definire rotta ed entità dell’intrusione artica. Già nei giorni prossimi al Natale, parte dell’aria fredda potrebbe comunque raggiungere l’Italia, andando a interagire con la circolazione depressionaria mediterranea.
Le regioni settentrionali risultano al momento le più esposte a un deciso calo delle temperature. Prende quindi corpo l’ipotesi di un finale d’anno con neve fino a bassa quota, oltre a accumuli abbondanti sui rilievi, e con un contesto meteo finalmente più coerente con il periodo.
Crediti: European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF), Global Forecast System (GFS). (TEMPOITALIA.IT)










