Un mese di Marzo travestito da inverno
Il mese di marzo 2013 è rimasto scolpito nella memoria collettiva degli appassionati di meteorologia e sport per il suo carattere marcatamente invernale, con temperature costantemente al di sotto delle medie stagionali e una piovosità estremamente abbondante. In quel periodo, principalmente l’Italia settentrionale fu bersaglio di ripetute irruzioni di aria fredda provenienti dalle latitudini artiche, le quali trovarono nel bacino del Mar Mediterraneo un terreno fertile per la genesi di profondi vortici ciclonici. Non si trattò di episodi isolati, ma di una vera e propria configurazione di blocco che impedì all’alta pressione di stabilizzarsi sul territorio italiano, lasciando invece spazio a un flusso perturbato continuo.
L’epopea della Milano-Sanremo sotto la neve e il gelo
L’evento più iconico e mediatico di quel mese si verificò domenica 17 marzo 2013, in occasione della Milano Sanremo. Quella che viene tradizionalmente chiamata la Classicissima di Primavera si trasformò in una delle gare più epiche e drammatiche della storia del ciclismo moderno. Fin dalla partenza dal Castello Sforzesco di Milano, i corridori furono accolti da una pioggia gelida che, con il passare dei chilometri verso il Piemonte e la Liguria, si trasformò in una nevicata fitta e abbondante.
Giunti a Ovada, la situazione divenne insostenibile, con il manto bianco che sul Passo del Turchino ricopriva interamente la carreggiata e rendeva pericolosissima la discesa verso la Riviera di Ponente. L’organizzazione fu costretta a neutralizzare la corsa, facendo salire i ciclisti sugli autobus delle squadre per bypassare il tratto montuoso più critico. La competizione riprese poi da Arenzano, ma il freddo e la pioggia gelida continuarono a sferzare i volti dei partecipanti fino al traguardo di Sanremo, dove il sole fece una timida e quasi beffarda comparsa soltanto nel finale, consacrando la vittoria di Gerald Ciolek in un’atmosfera spettrale.
Analisi climatica di un marzo perturbato e gelido al Nord
Oltre alla celebre domenica ciclistica, l’intero marzo 2013 si distinse per una serie di fasi meteorologiche avverse che interessarono gran parte d’Italia. Durante la prima decade, la Lombardia, il Piemonte e l’Emilia Romagna videro la neve cadere fino in pianura, con accumuli significativi in città come Milano e Bologna. Questo scenario fu causato da un persistente cuscinetto di aria fredda nei bassi strati che resistette ai tentativi di riscaldamento diurno. Diverse fioccate, sebbene senza accumulo al suolo, giunsero fin su Genova trascinate dalla tramontana scura.
Maltempo ma non freddo sulle regioni centrali e al meridione
Le regioni del Centro Italia e il Mezzogiorno furono risparmiate dalle temperature più inclemente, ma subirono frequenti ondate di maltempo con piogge intense che misero a dura prova la tenuta idrogeologica del territorio. In Sardegna e in Sicilia vi furono nevicate abbondanti sulle cime del Gennargentu e dell’Etna. Anche il versante adriatico, dall’Abruzzo alla Puglia, subì l’influenza dei venti di bora, con frequenti mareggiate lungo i litorali. Ma al Centro e al Sud i periodi freddi e perturbati furono bilanciati da periodi assai più miti. Netta fu la differenza delle anomalie termiche tra Nord e Centro-Sud: mentre nelle regioni settentrionali le temperature medie furono di circa 3 gradi al di sotto della norma, in quelle centrali e meridionali il mese terminò sostanzialmente in media termica e fu molto più freddo il marzo 2018.
La coda dell’inverno e la resistenza del freddo
Nella parte finale del mese, proprio in coincidenza con le festività pasquali, si verificò un ulteriore afflusso di correnti orientali. Questa fase conclusiva confermò l’anomalia termica negativa di un mese che, a livello statistico, risultò uno dei più freddi degli ultimi trent’anni per molte aree della Penisola. La mancanza di un vero anticipo di Primavera condizionò non solo l’agricoltura, con ritardi evidenti nelle fioriture, ma anche i consumi energetici, che rimasero elevati a causa della necessità di mantenere attivi gli impianti di riscaldamento ben oltre i tempi consueti.
Credit:
MeteoGiornale – Marzo 2013 l’inverno in primavera
MeteoGiornale – Marzo 2013 super piovoso
MeteoGiornale – Il gelicidio di fine mese