
L’alta pressione subtropicale stringe la morsa sull’Europa
(TEMPOITALIA.IT) Il mese di Febbraio sta per concludersi sotto l’egemonia di un anticiclone estremamente solido, capace di garantire una stabilità atmosferica duratura non soltanto sulla nostra Penisola, ma pure su gran parte del territorio della Europa Centro-Meridionale. Questa struttura di origine subtropicale sta spingendo le temperature verso valori tipici della stagione primaverile, con un caldo anomalo che si avverte in modo particolare nelle zone di montagna. Tuttavia, questa stabilità non è sinonimo di cieli limpidi per ogni regione, poiché il ristagno di umidità nei bassi strati favorisce fenomeni differenti.
Nebbia e nubi basse tra la Val Padana e il versante ligure-tirrenico
La scarsa ventilazione e le inversioni termiche causano un accumulo di vapore acqueo vicino al suolo, portando alla formazione di nuvolosità stratificata e compatta, specialmente lungo le coste della Liguria e nelle zone pianeggianti o litoranee del Lazio e della Toscana. Nella Val Padana, la nebbia diventa la protagonista assoluta durante le ore notturne e al primo mattino, persistendo talvolta anche nel corso della giornata. Al contrario, chi si trova sui rilievi delle Alpi o dell’Appennino può godere di un sole splendente e di una visibilità eccezionale.
Le prime avvisaglie di cambiamento con l’arrivo di marzo
Con l’inizio del nuovo mese e il termine del fine settimana, il quadro meteorologico non mostrerà variazioni repentine, ma inizieranno a notarsi infiltrazioni di aria più umida. Queste correnti saranno responsabili di un aumento delle nubi basse che, in alcuni casi, potrebbero dare origine a sottili e locali pioviggini. Sarà però solo con l’avanzare della prossima settimana che le correnti provenienti dall’Oceano Atlantico proveranno a minare la resistenza del promontorio anticiclonico.
Possibili piogge e isolamento di un vortice sulle Baleari
Il cedimento della struttura barica potrebbe favorire il transito di un sistema frontale più organizzato, portando precipitazioni deboli inizialmente sul Nord Italia e in Toscana. Successivamente, l’attenzione si sposta verso il Mediterraneo Occidentale, dove la formazione di un minimo depressionario vicino alle Isole Baleari potrebbe innescare condizioni di instabilità più marcate. Tali insidie riguarderebbero in prima battuta la Sardegna e la Sicilia, mentre il resto del territorio nazionale potrebbe ancora beneficiare della protezione residua dell’alta pressione.
Analisi dettagliata per i prossimi giorni
- Oggi, Venerdì 27 febbraio, la nuvolosità di tipo basso si farà più densa e diffusa sulla Pianura Padana, in Liguria e lungo le aree costiere del Mar Tirreno, a causa dell’umidità intrappolata nei livelli inferiori dell’atmosfera. Il tempo risulterà più clemente e soleggiato al Sud Italia e sui settori montuosi, mentre non si escludono piccoli piovaschi nel territorio ligure.
- Sabato 28 febbraio, l’invecchiamento della massa d’aria anticiclonica porterà un ulteriore incremento di foschie e strati nuvolosi bassi tra il Nord e le regioni tirreniche, coinvolgendo anche le conche interne della catena dell’Appennino.
- Domenica, l’alta pressione manterrà ancora il controllo della situazione, sebbene il contesto non sarà ovunque caratterizzato dal soleggiamento, segnando il passaggio definitivo al mese di Marzo.
- Tendenze successive, si conferma la probabilità di assistere a piogge più frequenti nelle regioni settentrionali e nel territorio toscano, per l’ingresso di una perturbazione che, seppur non particolarmente intensa, segnerà una prima rottura della stabilità atmosferica.
Credit:
National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)









