
(TEMPOITALIA.IT) L’alta pressione che ha dominato l’ultima parte di Febbraio sta per cedere il passo a una configurazione decisamente più movimentata. Se fino a poche ore fa abbiamo goduto di un soleggiamento diffuso e di un clima quasi estivo, la situazione sta per mutare radicalmente a causa del cedimento della struttura anticiclonica. Le proiezioni dei principali centri di calcolo indicano con chiarezza che la stabilità atmosferica ha ormai i giorni contati, aprendo la strada a correnti più umide e instabili provenienti dall’Oceano Atlantico.
La fine all’anticiclone
Una vasta e profonda perturbazione atlantica si sta muovendo con decisione verso l’Europa occidentale, influenzando progressivamente anche il bacino del Mar Mediterraneo. Questo cambiamento porterà alla fine di quel tepore precoce che aveva caratterizzato la Penisola, riportandoci a una realtà più consona al periodo. I modelli matematici, in particolare quello Europeo e quello Americano, mostrano una convergenza verso un peggioramento che inizierà a manifestarsi in modo evidente tra la giornata di Sabato e quella di Domenica 1° Marzo. Le nuvole si faranno sempre più compatte, oscurando il cielo e portando le prime precipitazioni dopo un lungo periodo di siccità.
Piogge in arrivo e crollo delle temperature
Il ritorno della pioggia sarà il tratto distintivo del fine settimana, con i fenomeni che si concentreranno inizialmente sul Settentrione. Saranno coinvolte in particolar modo le Alpi, le aree del Nord-Ovest e le zone pedemontane, dove l’ombrello tornerà a essere un accessorio indispensabile. Anche se non si prevedono nubifragi di estrema intensità, si tratterà comunque di una boccata d’ossigeno per i terreni ormai aridi. Oltre alle precipitazioni, dovremo fare i conti con un deciso rinforzo dei venti meridionali, che renderanno il moto ondoso piuttosto vivace attorno alla Sardegna e su tutto il versante del Mar Tirreno.
Il cambiamento si farà sentire con forza anche sul fronte termico. I termometri sono destinati a scendere bruscamente, con una diminuzione che potrà toccare i 4-5°C rispetto alle medie registrate nell’ultima settimana. Questo calo delle temperature sarà più percepibile nelle zone interessate dal maltempo, dove la sensazione di freddo verrà accentuata dall’umidità e dalla ventilazione costante.
Le tendenze per il resto del mese di Marzo
Cosa dobbiamo aspettarci per le settimane successive? Dopo questa prima parentesi instabile, l’anticiclone proverà a riguadagnare terreno, ma la sua tenuta appare incerta. Già intorno al 5 o 6 Marzo, un nuovo disturbo potrebbe emergere dalla Penisola Iberica e dalle coste del Marocco, portando un vortice ciclonico verso le Isole Maggiori e il Sud dell’Italia. Questa dinamica potrebbe rovinare i piani per il weekend del 7 e 8 Marzo, coinvolgendo principalmente i settori tirrenici.
L’analisi del Vortice Polare in Stratosfera suggerisce che non siamo ancora pronti per una stabilità duratura. La minor compattezza di questa figura ciclonica polare favorirà lo scivolamento di impulsi instabili verso le latitudini mediterranee. Di conseguenza, il mese di Marzo si preannuncia come un periodo di grande variabilità, un vero e proprio scontro tra la stagione uscente e quella entrante. Sarà necessario tenere a portata di mano sia abiti più leggeri per le brevi pause soleggiate, sia capi pesanti e impermeabili per le giornate più uggiose.
Credit
ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration (TEMPOITALIA.IT)









