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Un vortice ciclonico profondo segnerà il fine settimana

Una settimana caratterizzata da una spiccata instabilità atmosferica e da una dinamica meteorologica turbolenta troverà il suo culmine in una profonda depressione, ribattezzata come il ciclone di San Valentino. Non si tratta di una definizione sensazionalistica, bensì di uno scenario fondato sulle proiezioni più recenti fornite dai principali centri meteorologici internazionali. In effetti, non ci troveremo di fronte alla consueta perturbazione atlantica capace di attraversare l’Italia in poche ore, poiché durante il weekend, precisamente tra Sabato 14 e Domenica 15 febbraio, il territorio italiano sarà interessato da un sistema di bassa pressione molto strutturato che scatenerà un’ondata di maltempo severo.

 

La genesi della tempesta tra la Francia e il mar Tirreno

Questo sistema non deve essere sottovalutato, trattandosi di un ciclone organizzato che si svilupperà con rapidità nel Mar Tirreno tra la Corsica, la Sardegna e le coste di Toscana e Lazio, dopo aver sorvolato la Francia ed aver scavato una depressione a nord delle Baleari. Il fenomeno trarrà origine da una massa d’aria fredda in quota proveniente dal Nord Atlantico e dalla Groenlandia, ma una volta raggiunto il bacino tirrenico subirà un repentino approfondimento. Il vortice potrebbe toccare un minimo pressorio di circa 980 hPa, un valore decisamente basso che, pur essendo compatibile con le dinamiche stagionali invernali, preannuncia un peggioramento delle condizioni atmosferiche molto marcato, caratterizzato da piogge torrenziali, nubifragi, venti tempestosi e mareggiate di forte intensità.

 

Sabato 14 febbraio rappresenterà la giornata più critica dell’intero peggioramento. Il ciclone raggiungerà la sua piena maturità e colpirà con forza il Centro-Sud e le Isole Maggiori, con raffiche di vento che assumeranno carattere di burrasca. Nello specifico, si attende il maestrale con velocità superiori agli 80 km/h sulla Sardegna e sulla Sicilia, mentre lo scirocco soffierà con punte oltre i 50 km/h sul resto delle regioni meridionali e lungo il versante adriatico. Attorno al centro della bassa pressione, situato nel Mar Tirreno, ruoterà un’imponente spirale nuvolosa capace di scaricare al suolo piogge abbondanti.

Rischio di accumuli elevati e ritorno della neve

Le precipitazioni più consistenti sono attese tra la serata di venerdì, l’intera giornata di sabato e le prime ore di domenica su tutto il settore tirrenico, interessando un’area che va dalla Toscana fino alla Sicilia. Gli accumuli pluviometrici più preoccupanti potrebbero riguardare la Calabria tirrenica e la Campania, dove le stime attuali indicano la possibilità di superare i 100 mm di pioggia in un lasso di tempo superiore alle ventiquattro ore. Una fase di maltempo acuto coinvolgerà inoltre le Marche, l’Umbria e l’Abruzzo tra la serata di sabato e la giornata di domenica.

Contestualmente, si registrerà un calo delle temperature rispetto ai giorni precedenti, a causa dell’irruzione di aria fredda polare marittima originaria della Groenlandia. Questo afflusso termico favorirà il ritorno delle nevicate sui rilievi montuosi, con i fiocchi che si spingeranno al di sopra dei 1000 metri. Il ciclone di San Valentino inizierà poi a perdere vigore gradualmente dalla serata di domenica, aprendo la strada a una possibile espansione dell’alta pressione verso l’Italia all’inizio della settimana successiva.

 

Credit:

NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration

ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts

NCEP – National Centers for Environmental Prediction

Météo-France

 

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