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meteo altalena folle marzo aprile 2203

Il brusco ritorno del clima rigido tra Marzo e Aprile

I piumini pesanti erano già stati riposti in fondo all’armadio, quasi dimenticati sotto la luce di un Meteo primaverile che si era mostrato decisamente precoce, i primissimi tepori di Marzo, ma persino quelli registrati alla fine di Febbraio, sembravano l’esordio inarrestabile della bella stagione, pronta ad avvolgere l’Italia e l’intera Europa continentale, invece no, il freddo bussa nuovamente alla nostra porta, si tratta di un ritorno tardivo che, stagione dopo stagione, si sta trasformando in una consuetudine implacabile, pochi avrebbero scommesso di dover riaccendere i termosifoni con tanta fretta, il termometro precipita senza pietà di 10°C, a tratti anche di 15°C, nel giro di appena ventiquattro ore, la vera criticità non è tanto il freddo in sé, quanto la sua assenza prolungata durante i mesi che dovrebbero essere il cuore dell’inverno, quando lo attendiamo non si manifesta, per poi presentarsi con prepotenza proprio nel momento in cui la natura è già nel pieno del risveglio vegetativo.

 

Il collasso del Vortice Polare

L’Atmosfera sembra aver smarrito il proprio orientamento e ora ci prepariamo a osservare una settimana ricca di sbalzi, dove la Neve è pronta a risalire in cattedra imbiancando le zone collinari, sotto le sferzate della Tramontana che renderanno il quadro ancora più crudo, si vivranno sensazioni pungenti che ricordano il mese di Gennaio, vissute però quando il calendario ci spinge ormai verso Aprile, il grande burattinaio di questa complessa scacchiera atmosferica è il Vortice Polare, il cui collasso viene spesso innescato da un anomalo e repentino riscaldamento della stratosfera, questo fenomeno, definito dalla scienza come Stratwarming, porta le ondate di gelo a smarrire la loro direzione originaria per colare inesorabilmente verso le latitudini meridionali del Mar Mediterraneo, il freddo è mancato quasi del tutto durante il periodo canonico dell’anno, almeno sulla nostra Penisola, ma ora ci ritroviamo a fare i conti con un rigore fuori tempo massimo, a pagare il prezzo più alto è la terra, poiché nelle fertili campagne di Spagna, Francia e Italia, gli agricoltori scrutano i radar con apprensione, nel timore che la prevista sfuriata artica e le gelate possano danneggiare gli alberi in fiore e le coltivazioni.

 

Il paradosso del Riscaldamento Globale

Se ci troviamo in piena era di Riscaldamento Globale, viene spontaneo chiedersi perché ci si ritrovi a tremare proprio in Primavera, la climatologia chiarisce subito questo dubbio apparentemente insuperabile, spiegando che l’aumento costante delle temperature medie rende l’intero involucro gassoso del nostro pianeta molto più energetico, caotico e propenso agli eccessi, il risultato pratico è un’altalena folle, un gigantesco pendolo climatico che oscilla senza alcuna tregua, tanto che questo prolungato inverno tardivo potrebbe poi cedere il passo a un anticipo d’estate nello spazio di pochi giorni, senza alcuna via di mezzo, queste bizze del Meteo non sono affatto un caso isolato, rappresentano il nuovo volto della nostra realtà quotidiana.

 

Credits:

ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts

GFS/NOAA – Global Forecast System

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