
Siamo ormai giunti al termine di febbraio, un mese che si è dimostrato estremamente mutevole sotto il profilo del clima. Le prime due decadi hanno visto una spiccata instabilità, con il susseguirsi incessante di perturbazioni, piogge diffuse e un continuo ricambio di masse d’aria di diversa origine, fattori che hanno mantenuto le temperature su valori decisamente variabili. In diverse aree del Paese non sono mancati episodi di vento sostenuto e criticità locali causate da precipitazioni intense, a testimonianza di una fase atmosferica a tratti turbolenta.
L’arrivo dell’anticiclone africano
La situazione è però mutata radicalmente con l’ingresso della terza decade. L’espansione dell’anticiclone africano verso il bacino del Mar Mediterraneo ha ripristinato condizioni di tempo stabile e ampiamente soleggiato su gran parte d’Italia. Le colonnine di mercurio hanno fatto registrare un deciso rialzo, attestandosi su valori ben superiori alla media stagionale, con punte massime che in diverse città hanno sfiorato, e talvolta superato, i 20 gradi Celsius. Questo contesto climatico richiama più la primavera inoltrata che la fine dell’inverno meteorologico, con pomeriggi miti e cieli tersi che hanno incentivato le attività all’aperto dopo settimane piuttosto movimentate.
Il possibile colpo di coda dell’inverno a inizio marzo
Eppure, nonostante la data del 1 marzo sancisca convenzionalmente l’avvio della primavera meteorologica e l’atmosfera attuale faccia pensare a un cambio di stagione ormai consolidato, la stagione fredda potrebbe non aver ancora esaurito le sue cartucce. Secondo le ultime analisi del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine, sembra possibile un cambiamento significativo verso la fine della prossima settimana.
Le mappe mostrano infatti la formazione e la successiva discesa verso l’Europa meridionale di un vortice di aria fredda, potenzialmente capace di investire in pieno l’Italia. Se questo scenario dovesse trovare conferma nei prossimi giorni, assisteremmo a un brusco e sensibile calo delle temperature, con valori che potrebbero scivolare al di sotto della media del periodo, accompagnati da una fase di maltempo diffuso caratterizzata da piogge, rovesci e, lungo le catene montuose, possibili nevicate a quote relativamente basse per la stagione.
L’incertezza sulla traiettoria del vortice freddo
Resta tuttavia un margine elevato di incertezza nelle previsioni. Molto dipenderà dalla rotta esatta che seguirà il vortice, poichè uno spostamento verso i settori orientali potrebbe limitare gli effetti sul territorio italiano, mentre un affondo più diretto nel Mediterraneo Centrale favorirebbe un peggioramento molto più esteso e marcato. In caso di conferma della tendenza attuale, il passaggio sarebbe repentino, trascinandoci da un clima quasi primaverile a un improvviso ritorno dell’inverno con un ribaltamento termico e atmosferico nel giro di pochi giorni. Questa dinamica conferma come, anche alle porte di marzo, la stagione del freddo sia ancora in grado di riservare sorprese rilevanti.
Credit
ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
Met Office – United Kingdom National Weather Service
