Tra Primavera e freddo tardivo
(TEMPOITALIA.IT) La prossima settimana si preannuncia decisamente particolare, poiché siamo entrati ufficialmente nella Primavera anche sotto il profilo astronomico, ma spesso tendiamo a dimenticare che Marzo è un periodo volubile, estremamente mutevole, capace di mutare umore repentinamente. Proprio per questa ragione, le condizioni climatiche degli ultimi giorni e quelle che si prospettano nell’immediato futuro non dovrebbero stupire più di tanto. Il freddo, che è stato il grande latitante, o quasi, di tutto l’Inverno, ha finalmente deciso di lasciare la sua impronta sul territorio della nostra Penisola. Abbiamo assistito a un calo delle temperature piuttosto evidente, anche se l’allungamento delle ore di luce e la presenza del sole, laddove le nubi non erano troppo spesse, hanno mitigato la percezione del gelo durante il giorno. Discorso differente per la notte, che rimane preda di frequenti e marcate Inversioni Termiche capaci di far scendere la colonnina di mercurio sotto lo zero in molte località di Pianura.
Temperature in picchiata e il rischio per le vacanze di Pasqua
In molti lettori domandano quando si potrà finalmente godere del clima mite primaverile, quello gradevole che invita alle attività all’aperto, ma la risposta non è incoraggiante: non accadrà prima di Pasqua. Anzi, bisogna ammettere che pure le imminenti festività pasquali risultano attualmente sotto scacco, un tema che è stato già approfondito e che vedrà nuovi aggiornamenti previsionali a breve per definire meglio l’entità del maltempo. La settimana entrante sarà caratterizzata da un contesto pienamente invernale, con i principali modelli matematici che concordano verso quella che potrebbe rivelarsi l’irruzione polare più significativa degli ultimi mesi, forse l’unica davvero degna di nota a seconda dei punti di vista.
L’alta pressione verso il Circolo Polare Artico
Nella seconda metà della settimana assisteremo a uno spostamento dell’Alta Pressione, attualmente defilata a ovest in direzione della Penisola Iberica, che tenderà a ergersi verso settentrione. Questa manovra innescherà un’ampia oscillazione della depressione, un sistema che andrà a pescare aria gelida direttamente dal Circolo Polare Artico per scagliarla con decisione verso il Mar Mediterraneo centrale e quindi verso l’Italia. Osservando le proiezioni termiche, possiamo affermare che i valori scenderanno ulteriormente, attestandosi ovunque al di sotto delle medie stagionali. Si tratterà di temperature consone al mese di Febbraio, o di Gennaio, giusto per rendere chiara l’entità del raffreddamento atteso.
Neve in collina e freddo verso le pianure
Queste complicazioni perturbate, ormai ampiamente confermate dai centri di calcolo, potrebbero portare nevicate a quote decisamente basse. Attualmente appare lecito ipotizzare frequenti fioccate fino in collina, ma trattandosi di aria artica particolarmente densa, le precipitazioni stesse faciliteranno il travaso del freddo verso gli strati inferiori dell’atmosfera. Questo processo fisico potrebbe agevolare la comparsa della neve a quote sorprendentemente inferiori rispetto a quanto previsto inizialmente. Ci sono tutti gli elementi per un’irruzione polare davvero notevole, che stando alle attuali simulazioni modellistiche potrebbe classificarsi come una delle più intense degli ultimi anni, colpendo duramente sia il Nord che il Centro Sud.
Credits:
ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration






