(TEMPOITALIA.IT) L’alta pressione che si sta affacciando sull’Italia nei prossimi giorni non sarà quella robusta e mediterranea capace di garantire lunghe settimane di stabilità. La sua roccaforte principale rimarrà confinata verso il settore occidentale, con i massimi barici sull’Iberia e successivamente verso le Isole Britanniche, in una posizione decisamente anomala. Questo sbilanciamento, prima verso ovest, poi verso nord, lascia scoperto il fianco orientale del sistema, aprendo un varco attraverso il quale correnti di aria fredda proveniente dalla Russia colpiranno ripetutamente l’Europa centro-orientale e la Penisola Balcanica.
L’Italia si troverà inizialmente sospesa tra due influenze opposte: la stabilizzante presenza anticiclonica a ovest e la circolazione fresca e dinamica proveniente da est. Ma col passare dei giorni, dopo il 20 Aprile, sembra che l’influenza della circolazione fredda orientale diventerà preponderante.
Cieli variabili e temporali a macchia di leopardo
Da questa contrapposizione tra masse d’aria così diverse emergerà inizialmente, attorno al 20 di Aprile, una condizione di variabilità. I cieli sereni si alterneranno ad annuvolamenti improvvisi, soprattutto sulle aree orientali del Paese. Le infiltrazioni di aria instabile in quota favoriranno temporali a macchia di leopardo, prevalentemente nelle ore centrali della giornata e sui rilievi. I fenomeni precipitativi, benché irregolari, prediligeranno la fascia adriatica, le aree interne e montuose dell’Appennino. Nei giorni successivi, seguendo la tendenza delineata dal modello europeo ECMWF, con l’entrata più franca delle correnti orientali verso il Mediterraneo centrale, l’iniziale variabilità potrebbe trasformarsi in nuova fase di marcato maltempo. Questa fase potrebbe prendere il via attorno al 22 Aprile e proseguire per diversi giorni.
Temperature: prima su, poi giù
Con l’avanzamento verso est dell’anticiclone oceanico, tra Venerdì 17 e Domenica 19 Aprile le temperature saliranno di nuovo in tutta Italia (al Nord già dalla giornata odierna del 15 Aprile). Da Lunedì 20 Aprile però il quadro cambierà: l’aria fredda dai Balcani comincerà a far sentire la sua influenza a partire dal Nord Italia e dal versante adriatico. L’entità di questo coinvolgimento è ancora da definire con precisione e dipenderà dall’esatta traiettoria del flusso freddo orientale, ancora soggetta a variazioni nei modelli. Tuttavia, sempre seguendo ECMWF che continua da giorni a proporre questa evoluzione, si potrebbe andare incontro a un periodo decisamente fresco, con temperature in calo anche di 10°C rispetto ai giorni precedenti.
Incertezza da tenere monitorata
La distanza previsionale rende necessario seguire gli aggiornamenti giorno per giorno. La domanda aperta è se il freddo in arrivo sui Balcani virerà abbastanza a ovest da coinvolgere in modo sostanziale l’Italia, oppure si manterrà più a oriente risparmiando le nostre regioni. Attualmente il primo scenario sembra il più probabile.









