A Lampedusa, nell’estremo Sud della Spagna e perfino nelle località a 10-20 chilometri dalla fascia di eclissi totale, per il 2 agosto 2027 non c’è già più un posto libero. Incredibile, ma è così: a quasi un anno di distanza dal fenomeno, la febbre per l’eclissi totale di Sole ha svuotato alberghi, b&b e case vacanza delle Isole Pelagie, travolte da un’ondata di prenotazioni record da parte di cacciatori di eclissi, fotografi e romantici. La macchina delle prenotazioni si è mossa con un anticipo straordinario, surriscaldando il mercato turistico locale.
Pelagie prese d’assalto con un anno di anticipo
Dopo l’eclissi solare del 12 agosto 2026 – la prima totale visibile nell’Europa continentale dal 1999, con la fascia di totalità sulla Spagna, l’attenzione degli appassionati di astronomia si è spostata subito sull’appuntamento imperdibile dell’estate successiva. Una ricerca sui portali di booking online restituisce un quadro eloquente: non c’è quasi più alcuna sistemazione disponibile, a eccezione di rarissime stanze in hotel di lusso dai costi proibitivi per la sola notte del 2 agosto.
Il mercato parallelo degli affitti brevi, gestito privatamente dai residenti, non è da meno. Nei gruppi social dedicati agli alloggi isolani i prezzi volano: «Non meno di 200 euro a notte. Affrettatevi!», ironizzano i residenti, per sistemazioni che fino alla scorsa stagione venivano proposte a meno della metà. Una dinamica già vista, del resto, negli Stati Uniti in occasione dell’eclissi dell’8 aprile 2024, quando le tariffe di hotel e appartamenti lungo la fascia di totalità si impennarono all’inverosimile.
Il 99,5% non è il 100%: una differenza enorme
Su Lampedusa va fatta però una precisazione, perché è quella che pesa di più. Sull’isola il Sole sarà oscurato per il 99,5%, e ammirare un disco solare coperto quasi per intero è tutt’altra cosa rispetto al 100%. Un dettaglio che non tutti, tra chi ha già prenotato, sembrano aver messo in conto. Quel sottilissimo spicchio residuo di fotosfera – la superficie luminosa del Sole – basta a mantenere una luce simile a quella di un pomeriggio velato: niente corona solare, niente stelle in pieno giorno, niente brusco calo di luminosità che trasforma il paesaggio. E occhiali da eclissi obbligatori dall’inizio alla fine, perché anche l’1% di Sole scoperto danneggia la retina.
Lo si è visto bene in Sardegna occidentale lo scorso 12 agosto: la copertura, al tramonto, ha superato il 98%, eppure di straordinario lo spettacolo aveva ben poco rispetto a un 100%. Chi era sulle coste del Nord-Ovest dell’isola lo ha constatato di persona, come avevamo anticipato raccontando l’eclissi pressoché totale in Sardegna.
Sei minuti e 23 secondi, la totalità più lunga osservabile da Terra nel secolo
L’eclissi del 2 agosto 2027 attraverserà l’Atlantico, l’estremo Sud della Spagna, il Nord Africa, il Mar Rosso e la Penisola Arabica, spegnendosi infine nell’Oceano Indiano. La fase di totalità potrà durare fino a 6 minuti e 23 secondi, configurandosi come la più lunga osservabile dalla terraferma nel Ventunesimo secolo: un primato che non si ripeterà fino al 2114. Il record assoluto appartiene ancora all’eclissi del 22 luglio 2009, che però raggiunse la durata massima in pieno oceano.
A rendere così lunga la totalità concorrono tre fattori: la Luna vicina al perigeo – il punto dell’orbita più prossimo alla Terra – e quindi apparentemente più grande, la Terra prossima all’afelio, che rimpicciolisce di poco il disco solare, e il passaggio dell’ombra lunare a basse latitudini, dove scorre più lentamente sulla superficie terrestre. Il calendario completo degli appuntamenti futuri è nel nostro approfondimento sulle prossime eclissi totali visibili dall’Italia.
Le Pelagie sfiorano la fascia di totalità: a Lampedusa il Sole sarà coperto per il 99,5%, a Linosa per il 98%. Per toccare con mano l’oscurità totale, il leggendario Sole nero, basterà spingersi in barca una ventina di chilometri a sud-sud-ovest dell’isola, entrando direttamente nel cono d’ombra, cioè la zona in cui l’ombra piena della Luna raggiunge la superficie. Una prospettiva che ha trasformato gozzi e barche a vela locali in osservatori privilegiati a portata di mano.
Spagna, Tunisia ed Egitto: dove si trova ancora posto
Nel Sud della Spagna la situazione è identica. A Gibilterra, che ricordiamo essere territorio britannico, e nelle varie località dell’estremo meridione spagnolo, trovare un alloggio è ormai impossibile.
In Tunisia, invece, qualche sistemazione si trova ancora, ma conviene muoversi in fretta. In Egitto, dove si registra la durata massima della totalità, i tour operator hanno fatto man bassa, prenotando ogni hotel disponibile.
Per chi non ha ancora prenotato restano i pacchetti di alcune associazioni e tour operator, che però propongono soggiorni di una settimana o di cinque giorni. Formula che, ad agosto e a quelle latitudini, ha un costo che va oltre il prezzo.
Il caldo, il vero nemico dell’eclissi
Tutte le località che vedranno il buio della notte in pieno giorno per oltre 6 minuti – un evento storico – ricadono in aree dove ad agosto il caldo intenso è praticamente garantito. Sulle coste del Mediterraneo domina il caldo afoso, cioè umido: l’elevata umidità relativa ostacola l’evaporazione del sudore e fa salire la temperatura percepita ben oltre quella misurata. Nelle aree desertiche del Nord Africa, sotto l’anticiclone subtropicale e con aria secca in discesa dall’alto, i 45°C all’ombra sono quasi certi.
Il momento dell’eclissi, poi, cade attorno a mezzogiorno, con il Sole altissimo, prossimo allo zenit sull’Egitto. Durante la totalità la temperatura cala di qualche grado, ma si tratta di una tregua di pochi minuti: prima e dopo, per ore, l’esposizione resta piena. Eppure le folle che si stanno organizzando per la super eclissi si annunciano più numerose persino di quelle viste negli Stati Uniti nell’aprile 2024.
Dopo il caldo dell’estate 2026, e verosimilmente di quella del 2027, trascorrere una settimana in luoghi dove le temperature determinano un elevato stress termico – la condizione in cui l’organismo fatica a disperdere il calore in eccesso – è una scelta da valutare con attenzione. Prima di programmare il viaggio è bene controllare il clima del luogo e le proprie condizioni di salute: è plausibile che non poche persone, sotto il sole cocente che precede e segue il buio, accusino malesseri e colpi di calore. Idratazione costante, riparo all’ombra nelle ore centrali e abbigliamento leggero diventano parte dell’attrezzatura, al pari degli occhiali da eclissi.
Questa eclissi sta diventando un evento straordinario, anche per le dimensioni della macchina organizzativa che le è cresciuta attorno.
Credit
- NASA GSFC – Mappa interattiva del percorso dell’eclissi totale del 2 agosto 2027
- NASA GSFC – Circostanze al massimo e durata centrale dell’eclissi del 2 agosto 2027
- NASA GSFC – Coordinate della fascia di totalità del 2 agosto 2027
- World Health Organization – Heat and health