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Strada con un ipotetico asfalto bianco

 

Si sente spesso dire che le strade sono nere per forza e che non ci sia niente da fare, oppure che basterebbe dipingerle di bianco per risolvere il problema del caldo, ma la verità sta un po’ nel mezzo e conviene analizzarla nel dettaglio, senza esagerazioni da una parte o dall’altra. Insomma, ci sono delle ragioni che anche io non pensavo fossero ovvie.

 

Perché l’asfalto è scuro e conviene ancora

Quello che chiamiamo asfalto è in realtà un miscuglio di sassolini, sabbia e polvere di pietra tenuti insieme dal bitume, una sostanza nera e appiccicosa che si ottiene dalla lavorazione del petrolio. Per dirla con parole povere, c’è pure il petrolio di mezzo, e questo sembra scandaloso ai tempi d’oggi. Il bitume pesa appena il 5% del totale, però basta a dare alla strada quel colore scuro e soprattutto a renderla compatta, elastica e impermeabile all’acqua, il tutto con un costo basso, materiali facili da trovare e lavori di posa e riparazione abbastanza veloci.

In Italia una strada normale costa spesso alcune centinaia di migliaia di euro al chilometro, a seconda della larghezza e del terreno sotto, e rifarla tutta con resine trasparenti o pietre chiare farebbe salire parecchio il conto. Le vernici chiare che si stendono sopra l’asfalto già esistente costano invece meno, negli Stati Uniti si parla di un 10-25% in più rispetto a un normale trattamento di manutenzione, che non è una cifra enorme ma che i Comuni devono comunque mettere in bilancio.

 

Col tempo l’asfalto si schiarisce da solo

Appena steso l’asfalto è quasi nero e rimanda indietro solo il 5% circa della luce del sole, poi col passare degli anni il bitume in superficie si consuma, i sassolini vengono fuori e il colore si schiarisce, tanto che dopo qualche anno la strada arriva a riflettere anche il 10-20% della luce. Basta guardare da vicino molte delle nostre strade per accorgersi che sono più grigie che nere, e il colore dipende molto proprio dal tipo di pietre usate.

 

Strade bianche, il problema del riflesso e dello sporco

Una strada completamente bianca abbaglierebbe chi guida, un po’ come la neve al sole, e renderebbe meno visibili le strisce bianche della segnaletica (vabbè, coloriamole di nero), per questo nessuno pensa davvero al bianco puro ma piuttosto a grigi chiari e vernici opache, che respingono soprattutto la parte invisibile della luce solare, quella che scalda di più, senza dare fastidio agli occhi. Del resto le strade in cemento, che sono già più chiare, esistono da decenni senza aver creato problemi particolari.

C’è poi lo sporco, perché gomma degli pneumatici, olio e fuliggine anneriscono in fretta le superfici chiare, che in pochi anni possono perdere anche il 30-50% della loro capacità di riflettere la luce, un limite reale che però si potrebbe gestisce con la manutenzione.

 

Il caldo in città e le prove all’estero

D’Estate l’asfalto scuro assorbe quasi tutto il sole, arriva a 60-70°C in superficie e continua a rilasciare calore anche di notte, contribuendo alla cosiddetta Isola di Calore urbana, cioè al fatto che in città fa più caldo che in campagna. Questo vuol dire più condizionatori accesi, bollette di energia elettrica più alte e anche un asfalto che si ammorbidisce e si rovina prima. In Inverno, invece, il colore scuro aiuta a sciogliere neve e ghiaccio, e nei posti più freddi questo è un bel vantaggio. Ma insomma, dipende anche da quanta neve cade, e la tempertura.

Nelle città più calde le prove sono già in corso da anni, a Los Angeles e a Phoenix le vernici chiare hanno fatto scendere la temperatura della strada di 5-12°C, mentre sull’aria l’effetto è più piccolo, di solito tra 0,2 e 1°C e in qualche quartiere fino a circa 2°C durante le ondate di caldo. Il rovescio della medaglia è che la luce rimandata indietro può far sentire più caldo a chi cammina a piedi a mezzogiorno, ed è per questo che gli esperti consigliano queste soluzioni soprattutto su parcheggi e strade larghe poco frequentate dai pedoni, insieme ad alberi e zone d’ombra. Anche in Italia esistono già prodotti e sperimentazioni con asfalti chiari pensati proprio contro il caldo in città, quindi non stiamo parlando di fantascienza.

 

Cosa conviene fare davvero

  • Costi: l’asfalto scuro resta il più economico, veloce da posare e facile da riparare.
  • Sicurezza: il bianco puro abbaglia, mentre i grigi chiari sono un buon compromesso.
  • Caldo: nelle città calde le strade più chiare abbassano la temperatura dell’asfalto e un po’ anche quella dell’aria, ma d’Inverno lo scuro aiuta contro il ghiaccio (vabbè).
  • Manutenzione: le superfici chiare si sporcano e vanno ritoccate periodichamente (ma questo forse si potrebbe risolvere).

Le strade quindi non sono nere per un capriccio, ma perché il materiale utilizzato è quello più pratico ed economico è quello scuro, e allo stesso tempo schiarirle un po’ funziona davvero contro il caldo, senza però fare miracoli. Si tratta di scegliere caso per caso in base al clima. Tuttavia, si stanno studiando soluzioni alternative, anche perché il petrolio utilizzato inquina, e negli anni, aumenterà sensibilmente di prezzo e prima o poi finirà.

 

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