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Una settimana ancora tranquilla, ma qualcosa si muove

La settimana parte con l’anticiclone ben piantato tra Spagna, Francia e il Mediterraneo occidentale. Sull’Italia quindi il tempo resta in buona parte asciutto e il clima è gradevole, ma non dappertutto, perché ad est, tra i Balcani e la Grecia, gira una goccia fredda (una piccola depressione isolata in quota) che per tutta la settimana manda qualche nuvola e dei rovesci verso il versante adriatico e il Sud Italia, soprattutto tra giovedì 16 e sabato 17 ottobre. Le temperature restano sopra la media al Centro-Sud e sulle Isole Maggiori, mentre al Nord le mattine diventano più fresche, con nebbie in pianura al mattino che in questo periodo dell’anno sono quasi una regola.

 

Dal 19 ottobre cambia lo scenario

Il vero cambio di passo arriva all’inizio della prossima settimana. I modelli matematici europeo ECMWF e americano GFS sono abbastanza d’accordo nel vedere l’alta pressione che sale verso il Nord Europa e lascia il Mediterraneo libero alle correnti più umide. Intorno a lunedì 19 ottobre un minimo di bassa pressione si forma tra il Golfo del Leone e il Mar Ligure e porta le prime piogge serie al Nord-Ovest, tra Liguria, Piemonte e Lombardia. Dopo qualche giorno un po’ altalenante, tra giovedì 23 e sabato 25 ottobre le perturbazioni si spostano verso il Tirreno e il Sud, con fasi di maltempo anche intense su Calabria, Sicilia e regioni ioniche.

 

Quanta pioggia può cadere

La mappa delle piogge cumulate fino al 29 ottobre del modello matematico GFS fa capire bene dove si concentrano i fenomeni. Sulle Alpi occidentali, sulla Liguria e sulle zone prealpine del Nord-Ovest Italia si possono superare i 100-150 millimetri, e altrettanto vale per la Calabria e il mar Ionio, dove in qualche punto il modello matematico arriva vicino ai 200 millimetri. Il Centro, la Sardegna e l’Adriatico ricevono meno acqua, anche se nessuna regione dovrebbe restare del tutto all’asciutto. Va detto però che a due settimane di distanza questi numeri sono più che altro un’indicazione, e il dettaglio cambierà parecchio da qui ai prossimi giorni.

Piogge previste da GFS per i prossimi 15 giorni.

Fine mese con il primo assaggio di freddo

La novità più interessante riguarda gli ultimi giorni del mese: da domenica 26 ottobre il GFS mostra una saccatura profonda (una lingua di aria fredda in quota che scende da nord) che si allunga sull’Europa centrale fino all’Italia, mentre l’ECMWF fa arrivare aria decisamente più fredda da nord-est, partita dalla Russia, verso i Balcani e il Nord-Est. Se lo scenario sarà confermato le temperature calerebbero di diversi gradi, con la prima neve sulle Alpi a quote medie e un’aria che finalmente sa di autunno vero. Per ora la tendenza è quella, ma è meglio aspettare i prossimi aggiornamenti prima di dare per certa la data dell’arrivo del freddo.

 

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