
Siamo entrati nella seconda parte di ottobre ed il meteo finora non ha mostrato un contesto autunnale, se non proprio a sprazzi. Non si sono viste nemmeno tracce del vero autunno di stampo atlantico, con le perturbazioni oceaniche completamente bloccate da un potente anticiclone euro-atlantico, come se fossimo ancora in dinamiche estive. Lo scenario stabile e le temperature sopra la norma hanno favorito il mantenimento di anomalie termiche importanti anche in mare, fattore da tenere in forte considerazione nel momento in cui l’autunno si appresta ad entrare davvero prepotentemente in scena.
Una prima perturbazione atlantica, legata ad un vortice sulla Francia, sta infatti interessando alcune delle regioni più occidentali. La particolarità è però legata al fatto che il vortice non si avvicinerà a noi, ma si sposterà in modo retrogrado verso ovest. In tal modo le piogge cesseranno ad inizio settimana, ma in realtà a carattere del tutto temporaneo. L’attuale peggioramento non rappresenta un episodio isolato, ma si appresta a dare il via ad una fase meteorologica più dinamica e movimentata. Nel corso della nuova settimana, infatti, la circolazione depressionaria tornerà ad influenzare l’Italia, favorendo il passaggio di nuove perturbazioni ben più organizzate ed incisive.
L’area ciclonica sulla Francia sarà infatti agganciata dal flusso più freddo nord-atlantico, che genererà un’ampia saccatura in grado di penetrare appieno sul Mediterraneo dalla Francia e dalla Spagna. Il potente anticiclone tenderà ad emigrare tra il Nord Europa e la Russia, costringendo così il flusso atlantico a trovare come unica via di fuga l’area mediterranea. Ci attendiamo quindi una pesante svolta già a partire da Martedì 20 ottobre, con l’arrivo di piogge torrenziali, temporali e nubifragi.
Tra maltempo e temperature in ulteriore aumento al Sud, ma solo per 48 ore
Il fronte perturbato sembra infatti destinato a rallentare non poco una volta giunto sull’Italia, a causa della resistenza imposta da un promontorio subtropicale più ad est proteso verso le nostre regioni meridionali ed i Balcani. Questo rallentamento della progressione del fronte potrebbe pertanto contribuire ad esacerbare i fenomeni sulle zone colpite, favorendo lo stazionamento in stesse zone degli insidiosi temporali autorigeneranti.
Le condizioni di maltempo saranno peraltro acuite dal forte richiamo d’aria calda ed umida di matrice nord-africana. La fase iniziale del peggioramento sarà accompagnata da questo flusso meridionale che accentuerà i contrasti ed incrementerà il vapore a disposizione dei temporali. Si tratterà d’aria molto calda che farà innalzare non poco le temperature sulle estreme regioni meridionali e sulle due Isole Maggiori. Le temperature supereranno in molti casi i 25 gradi, sino a picchi di 30 gradi in Sicilia sul palermitano, in particolare Martedì 20 Ottobre.
Si tratterà però di un’impennata termica fugace, trattandosi di un richiamo caldo prefrontale. Già da Mercoledì 21 ottobre le temperature diminuiranno e torneranno prossime alla media anche al Sud, con l’ingresso della perturbazione atlantica. Al seguito del fronte affluiranno correnti più fredde che daranno sensazioni di vero meteo autunnale su tutto il Paese, con anche le prime copiose nevicate sulle Alpi a quote generalmente superiori ai 2000 metri.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.
