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Fase invernale possibile ad inizio novembre
Cenni d’inverno anticipato

Le aspettative meteo sull’inverno 2026/2027 sono le solite, con gli amanti del freddo e della neve che si devono limitate a sperare in qualche episodio fortunoso. In linea generale, l’inverno si è mitigato parecchio e si sono ridotte al lumicino le possibilità di sferzate di freddo importanti, capaci di portare la neve fino in pianura, C’è molta attenzione quest’anno riguardo le dinamiche potenziali legate ad un Vortice Polare che potrebbe risentire della forza inusitata del fenomeno di El Niño. Ottobre finora è trascorso mite e solo in questo weekend vivremo una prima fase più fredda, ma con temperature che non scenderanno comunque troppo rispetto alla norma stagionale.

 

Un cambio di marcia potrebbe concretizzarsi nelle prossime settimane già da inizio novembre. La seconda parte dell’autunno potrebbe cedere anticipatamente il passo all’inverno, almeno a sprazzi. Freddo e neve inizieranno a farsi sentire, secondo quanto trapela dalle ultime elaborazioni dei Centri Meteo più prestigiosi. Sembra esserci  una certa propensione alle discese d’aria fredda dalle latitudini artiche, ma è presto per trarre conclusioni sul trend invernale. L’ipotesi di un Inverno pronto ad anticipare i tempi non è follia.

 

Dopo un avvio d’autunno così stentato, la stagione fredda potrebbe fare un primo blitz. Gli indici climatici ci vengono incontro. Stiamo dibattendo del fenomeno di El Niño, ma anche della NAO, della AO, del Vortice Polare. Quest’ultimo in particolare ha sempre un ruolo importantissimo, diremmo determinante, ma tra tutti questi elementi in gioco non è detto sarà davvero l’unico importante per l’andamento del prossimo inverno. Il Vortice Polare parrebbe disturbato e, in caso di un rallentamento più significativo, l’Inverno potrebbe partire col botto aprendo magari la strada ad una stagione come non si vede da anni.

 

Circolazione favorevole a discese fredde dalle alte latitudini

La tendenza delle alte pressioni a posizionarsi molto alte con blocchi sul Nord Europa pare promettente se dovesse reiterarsi questo tipo di circolazione. Proiettandoci sull’evoluzione a medio e lungo termine, la fine di ottobre proseguirà nel suo andamento autunnale senza troppi alti e bassi, ma col ritorno dell’anticiclone. Le perturbazioni atlantiche troveranno di nuovo la strada sbarrata verso il Mediterraneo.

 

L’attenzione è focalizzata alla prima decade di novembre, quando si prevedono novità più grosse. L’anticiclone salirà verso nord fin dagli ultimi giorni di ottobre, spostando il proprio fulcro tra le Isole Britanniche e la Scandinavia. Lungo il bordo orientale dell’anticiclone aria più fredda stavolta di matrice artica, sembra in grado di puntare l’Italia, in una classica dinamica di moto retrogrado dall’Europa Nord-Orientale.

 

Un respiro d’aria più fredda continentale potrebbe dirigersi verso i Balcani e poi influenzare anche l’Italia già dai primi giorni del mese. Non è quindi escluso il primo episodio di freddo, capace di portare le temperature sotto media con annesse le prime nevicate sui monti appenninici. Al momento, dato che manca parecchio, non possiamo essere in grado di predire l’Inverno, che si annuncia come l’ennesima stagione mite, ma il meteo potrebbe anche sorprenderci con qualche evento degno di nota in caso d’incastri favorevoli.

 

Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.

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