
La protratta azione stabile dei giorni trascorsi è giunta, oramai, al capolinea o vi giungerà a breve. Sull’angolo nord-occidentale del territorio italiano sono arrivate già da ieri nubi e piogge sparse, in qualche caso anche rovesci e temporali consistenti, come sull’alto Piemonte, sulla Liguria centro-orientale e su qualche settore appenninico dell’Emilia occidentale. Qualche pioggia anche sulla Sicilia orientale e sulla Sardegna orientale e meridionale; altrove si sta mantenendo ancora l’alta pressione, che però avrà vita breve anche sul resto d’Italia: a partire da domani, e ancor più entro mercoledì 21, un’onda instabile atlantica avanzerà più decisa dal Golfo del Leone e dalle Baleari verso il Mediterraneo centrale, ponendosi con curvatura ciclonica in prossimità del medio Tirreno nel passaggio più perturbato e arrecando un peggioramento più generalizzato da Nord a Sud.
Mercoledì 21 il passaggio più intenso, rischio criticità
Entro mercoledì 21 arriveranno piogge diffuse al Nord e sulle aree tirreniche, significative tra alto Piemonte, medio e alto Tirreno, Toscana e Liguria e tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, localmente anche violente, specie sul Ponente ligure, sulla Liguria centrale e sul Friuli Venezia Giulia, con rischio di locali dissesti e criticità. Tra mercoledì e giovedì, piogge anche al Sud, pure qui localmente forti sulla Campania centro-occidentale, sulla Puglia meridionale e su alcuni settori tirrenici e centrali della Calabria, moderate sulla Sicilia. Piogge mediamente deboli o moderate, e più irregolari, sulle aree del medio e basso Adriatico e sulla Lucania orientale, per una minore esposizione di questi settori alle correnti portanti. Nubi e rovesci irregolari proseguiranno anche per il resto della settimana, in forma però più sparsa: possibili qua e là un po’ da Nord a Sud, ma meno estesi e mediamente anche meno intensi tra giovedì e sabato. Un possibile ritorno di rovesci e temporali più significativi, specie sulle aree tirreniche e sulle Alpi, è atteso per domenica 25 ottobre.
Da domenica 25 cambia la direttrice del maltempo
Proprio da domenica, infatti, potrà tornare a intensificarsi un’azione instabile, questa volta con direttrice più settentrionale. L’alta pressione tornerà sì a rinforzarsi dai settori subtropicali, ma verso l’Europa occidentale, tra Penisola Iberica e Francia, e non verso il Mediterraneo centrale, con la conseguente deviazione del flusso instabile nord-atlantico più a est, proprio in corrispondenza dei meridiani italiani e, ancor più, di quelli dell’Europa orientale. In questo nuovo assetto barico, rappresentato mediamente nell’immagine di copertina, si innescherà appunto una circolazione settentrionale instabile, con il fulcro depressionario sulle aree dell’ex Jugoslavia, ma con anse cicloniche capaci di influire efficacemente anche su diverse regioni italiane. Rispetto all’azione instabile di queste ore e dei prossimi giorni, sostanzialmente di tutta questa settimana, decisamente rivolta verso le aree settentrionali e tirreniche, quella attesa per la prossima settimana, l’ultima di ottobre, avrà una maggiore influenza sui settori opposti, ossia su quelli adriatici e meridionali.
Ultima settimana di ottobre: piogge su Adriatico e Sud, temperature in calo
Dunque, da lunedì 26 e poi verso fine mese, attendiamoci una circolazione instabile prevalentemente settentrionale, con più nubi e piogge, magari non continue ma abbastanza ricorrenti, sulle aree del medio e basso Adriatico, anche al Nord-Est e al Sud, e a fasi alterne pure sul Lazio e sulla Sardegna orientale. Nell’ultima settimana del mese, fenomeni decisamente più scarsi, o solo qualche debole episodio ogni tanto, sul resto del Nord e sulla Toscana, magari qualcosa in più sull’Appennino settentrionale e sul Levante ligure. Le piogge più importanti di quella fase sono attese sulla Calabria e, localmente, sulla Campania centro-meridionale, sulla Lucania centro-meridionale, sulla Puglia meridionale e sulla Sicilia settentrionale e nord-orientale. Da evidenziare anche un campo termico in generale calo da domenica 25, che resterà poi sottotono per tutta la settimana al Sud e sulle Isole Maggiori, con tendenza a un nuovo lieve aumento al Centro-Nord dal 27-28 del mese. Per un quadro più ampio, vale la pena rileggere anche come l’autunno abbia tardato ad arrivare nella prima metà del mese. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).
