L’alta pressione mantiene il controllo sull’Italia e per ora non lascia spazio a cambiamenti significativi, ma attenzione, questa situazione si è rilevata con eventi piovosi assurdi nel sud della Francia, con accumuli di pioggia fin sino ai 400-500 millimetri. A bloccare le nubi, piogge, temporali sul posto, dove ci sono anche stati ben due tornado, è l’alta pressione presente in Italia, ma c’è da chiedersi quanto resisterà.
Sulla maggior parte delle regioni italiani i fenomeni resteranno poco probabili. Sui settori di ponente insisterà però una certa nuvolosità, che solo a tratti porterà qualche pioggia locale, più che altro avremo cieli nuvolosi. Le temperature resteranno elevate per la stagione, con massime ancora fino a 27-28 °C, soprattutto al Centro e al Sud Italia, dove il sapore estivo proseguirà anche in questi giorni di ottobre.
Venerdì 2 ottobre
I temporali più forti dovrebbero restare confinati nel tratto di mare tra la Corsica e la Sardegna, ma li vediamo di nuovo nell’area del Golfo del Leone, anche se le quantità di pioggia non sono folli come avvenuto mercoledì, tuttavia, si leggono stime sino a 128 mm, valori ragguardevoli. Qualche sconfinamento di aree piovose lo avremo, anche se non intercettato dal modello matematico. Verso le coste è possibile soltanto in Corsica, mentre in Sardegna appare meno probabile. Sulle Alpi occidentali, in alta Val d’Aosta sono attesi deboli piovaschi locali. Il resto del Nord sarà coperto da diffuse nubi medio-alte, con basso rischio di precipitazioni. Al Centro e al Sud prevarrà il sole, salvo qualche addensamento sul Tirreno senza conseguenze.
Sabato 3 ottobre
Tra Val d’Aosta, Alpi occidentali e Alpi Marittime cadrà ancora qualche piovasco, con accumuli trascurabili. Rovesci brevi e deboli potranno raggiungere anche i settori orientali della Sardegna. Sulle altre regioni l’anticiclone continuerà a garantire stabilità e non sono previste variazioni di rilievo. Come ho fatto cenno prima, nel Golfo del Leone sembra organizzarsi, verso l’entroterra, un’area di piogge intense. Questi fenomeni sono il preludio di quello che potremmo osservare in Italia, su alcune aree vulnerabili.
Credit
- Modello matematico SWISS.