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Aereo passeggeri colpito da un fulmine

Un fulmine sull’aereo è meno raro di quanto si pensi

Un fulmine che colpisce un aereo passeggeri non è poi così raro, anzi. I passeggeri raccontano quasi sempre di una luce brillante seguita da un forte botto, anche se non tutti a bordo si accorgono dell’impatto, magari perché distratti o seduti lontano dal punto colpito.

Il motivo per cui di solito non succede niente di grave sta nella struttura dell’aereo, che funziona un po’ come una gabbia di Faraday. La corrente scorre sulla superficie esterna della fusoliera ed esce dalle estremità, cioè dalle ali e dalla coda, senza mai entrare in cabina dove stanno le persone.

 

Come si muovono i piloti attorno a un temporale

Quando è possibile, gli aerei girano sempre attorno a un temporale e si tengono ad almeno 50 chilometri di distanza. Per dare ai piloti il tempo di fare una manovra evasiva, il servizio meteorologico li avverte sempre con il giusto anticipo, sfruttando radar e immagini satellitari che vengono aggiornati di continuo.

Se però non c’è altra scelta, l’aereo deve passare dentro il temporale. In quel caso la velocità viene ridotta parecchio e i piloti si mettono addirittura gli occhiali da sole, perché altrimenti i lampi li accecherebbero.

 

Quante volte un aereo viene colpito

Nel corso della sua vita un normale aereo viene colpito da un fulmine più spesso di quanto immaginiamo: si dice che succeda circa una volta ogni 1.000 ore di volo. In media un pilota si ritrova un fulmine addosso una volta all’anno, e tocca a lui decidere se può proseguire il volo oppure se è meglio fermarsi per un controllo di sicurezza dell’aereo. Nella stragrande maggioranza dei casi, comunque, l’aereo continua tranquillo fino alla sua destinazione.

 

Quella volta sopra Trapani

Anche io sono passato in aereo dentro un temporale. Una volta è successo sopra la Sicilia. Il pilota ha girato in tondo per tantissimo tempo perché non riusciva ad atterrare. Quando finalmente abbiamo toccato terra, ad aspettarci c’erano tante, ma proprio tante macchine dei pompieri. Fa impressione, certo, ma è una semplice misura di prudenza, visto che un aereo che ha attraversato una cella temporalesca viene sempre controllato con attenzione prima di ripartire.

 

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