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MAPPE e analisi: NEVE a NOVEMBRE. Video meteo e approfondimento

Il video meteo mostra la neve del 26 novembre 2010 che cadde su Milano. Una nevicata che diventò copiosa soprattutto alle 8 del mattino, che ammantò di bianco la periferia, i parchi cittadini, creò rallentamenti nel traffico aereo di Milano Linate.

Allora nevicava a novembre, mentre nel 2018 si parla di anomalie climatiche, con temperature sopra la media e di ondata di caldo autunnale, di Estate di San Martino, un fenomeno che dovrebbe avere una breve durata, e non di certo sommarsi alla calura di questi tempi.

Si parla di cambiamenti del clima, ma nessuno conosce il reale impatto di questi. Si fanno molte supposizioni e teorie, studi, ma concretamente non mancano le esagerazioni e imprecisioni.

Il fatto sta che a novembre potrebbe tornare a nevicare, sempre che si realizzi una circolazione atmosferica favorevole. E ciò sta succedendo nel Nord America, ma anche ad est dell'Europa, dove si realizzano ondate di gelo di maggiore intensità rispetto alla media e maltempo.

Nevica sui monti del Marocco, eppure è molto più a sud di noi. Nelle Isole Canarie ci sono state locali alluvioni.

Nella lontana Nuova Zelanda i monti sono stati interessati da fortissime nevicate. In Italia, la più copiosa nevicata a quote relativamente basse, è avvenuta ormai a fine agosto.

Breve analisi con l'ausilio delle mappe del 26 novembre 2010, fonte METEOCIEL.

Una vasta area di Bassa Pressione convogliava aria fredda verso l'Italia. Il Centro Nord era interessato da una saccatura. Vediamo il centro depressionario in Russia, mentre nelle Isole Britanniche la pressione era nella media.

In Scandinavia e Russia europea c'era una fase di gelo. L'aria fredda abbracciava quasi tutta l'Europa, con un'isoterma di 0°C a 850 hPa (circa 1500 metri sul livello del mare).

La mappa ci mostra la circolazione atmosferica emisferica. Osserviamo che il Vortice Polare era già in fase di "split", e che generava ondate di freddo sparse nell'Emisfero Nord, cosa che succede anche negli ultimi anni, ma che evita l'Italia.

Il gelo delle regioni polari ed in Russia, era in stato avanzato. Quest'anno la situazione è meno rigida di allora, anche se il freddo intenso inizia a farsi strada rapidamente.

La Corrente a Getto (Jet Stream) inviava aria da nord verso l'Italia. Questa corrente, negli ultimi tempi, si è spostata ad occidente, così che invia masse d'aria insolitamente fredda verso le Isole Canarie dove disturba l'eterna primavera, ed il Marocco, dove nevica sui rilievi come dovrebbe nevicare nelle nostre Alpi e già parte dell'Appennino.

Federico De Michelis

10 novembre 2018 - ore 08:10