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Meteo 30 giorni: rischio di GELO SIBERIANO verso Europa, l’evoluzione in Italia

L'evoluzione meteo climatica descritta dagli indici di comportamento del clima che negli ultimi anni sono divenuti sempre più aspetto di studio scientifico e dibattito per prevedere il clima delle successive settimane, questa volta - forse o in parte - si sono sbagliati.

Al contrario della loro previsione che vedeva alte pressioni in Europa, già le prossime due settimane dovrebbero avere tempo rigorosamente invernale in Italia ed in Europa, mentre per dopo metà mese si potrebbe aprire la porta della Russia, da cui aria gelida dalla Siberia potrebbe affluire verso la parte centro orientale dell'Europa.

Non vi stiamo dicendo che in Italia giungerà un'ondata di gelo. Previsioni di tal natura a lungo termine sono impossibili da fare da oggi per il metà mese.

La linea di tendenza di cui discutiamo è confermata da altri indici climatici, quelli più tradizionali (NAO e AO), anch'essi comunque previsti dai modelli matematici di previsione meteo e quindi soggetti a errore.

Lo avrete di certo inteso, dietro ogni previsione meteo e climatica ci sono complessi calcoli che vengono elaborati dai super computer che sfornano i dati dei modelli matematici. Questi hanno dei margini di errore che per correttezza di informazione, vari centri meteo cercano di definirne l'errore, ma anche la percentuale di validità può essere errata.

Comunque, la novità che si rileva nelle previsioni meteo climatiche a lunghissimo termine non è di certo l'avvento di una precoce primavera (come si temeva), ed ancor meno di un gennaio mite, bensì di un severo raffreddamento della Russia europea con la formazione di aree di Bassa Pressione nel Mar Mediterraneo, in posizione particolarmente ideale al richiamo di ondate di gelo con maltempo sull'Italia.

Se la previsione meteoclimatica sarà confermata si avrebbero condizioni di eccezionale maltempo con neve in pianura. Sarebbe una situazione abbastanza normale d'Inverno, se di breve durata per l'Italia. Quando un'ondata di gelo russo persiste e si rinnova per oltre i 3-5 giorni, non è più un fenomeno usuale, ciò secondo gli standard climatici dal 1970 al 2000.

Mentre, ad esempio, tra il 1800 ed il 1900 la normalità era ben distante da quella odierna, essendovi in quell'epoca storica, una situazione climatica chiamata "Piccola Era Glaciale" che era causa di inverni molto rigidi.

Ma torniamo alla previsione, siamo molto distanti dall'evento, si parla della seconda parte di gennaio, perciò l'evoluzione descritta sarà da confermare con i prossimi aggiornamenti.

Piero Luciani

3 gennaio 2018 - ore 17:54