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Meteo d’Autunno, pessimo notizie dal Polo Nord a causa del caldo Siberia

La mappa indica il volume e quindi anche l'estensione, dei ghiacci polari.

Le condizioni meteo nelle regioni polari continuano a destare preoccupazione nel mondo scientifico, sino a qualche giorno fa abbiamo avuto ondate di calore da record in vari settori della Siberia, e queste hanno quasi sicuramente influenzato la formazione del ghiaccio marino artico nel versante della banchisa del continente asiatico.

È quanto emerge anche della visione dello spessore di ghiacci riferita dall'Istituto Meteorologico danese, sempre molto preciso nello studio delle aree polari. La situazione decisamente è migliorata invece nel settore groenlandese, dove soprattutto in direzione dell'Islanda, lo sviluppo del ghiaccio marino avanza rapidamente.

Una curiosità: nella zona del polo magnetico, ovvero il Polo Nord, lo spessore del ghiaccio marino si aggira attorno a 150 cm, mentre è molto superiore in direzione del Nord America e della Groenlandia, dove a tratti supera anche 4 m.

I grafici che rilevano il volume di ghiacci polari indicano che la situazione è stata peggiore solo nel 2016, tuttavia, in scorcio di ottobre il grafico indica nuovo record: siamo nella situazione di minor volume di ghiacci quantomeno da 2004.

Nelle regioni polari è notte fonda, la temperatura ormai si abbasserà molto rapidamente, soprattutto nelle prossime settimane e favorirà la formazione della banchisa polare in maniera molto più estesa rispetto a quella attuale, da queste parti è iniziato l'inverno polare accompagnato dall'assenza dei raggi solari.

Ora come ora non è possibile determinare se l'attuale situazione dei ghiacci polari avrà influenza sull'inverno in Europa o altri continenti, infatti tutte le previsioni stagionali non indicano particolari alterazioni dovute alla situazione dei ghiacci polari, tantoché in varie aree del Nord America sono previste tempeste di neve e un inverno rigido. Previsioni analoghe sono state emesse anche per la Siberia e persino per l'Europa orientale, con il freddo russo particolarmente imponente fin sino da novembre.

Giovanni De Luca

5 ottobre 2019 - ore 16:57