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Meteo News - Editoriali

Meteo Italia: la CALMA che precede la TEMPESTA perfetta


Ogni inverno le condizioni meteo della prima parte della stagione dell'ultimo decennio sono state generalmente piuttosto miti, tantoché hanno portato a rimarcare condizioni atmosferiche da non inverno. Sovente si parla di cambiamenti climatici, di stagioni che non ci sono più come un tempo. Tutto ciò è abbastanza vero, basta semplicemente spostarsi qualche decina di anni addietro, e abbiamo chiaro che le stagioni sono cambiate percettibilmente.

Ma la nostra memoria è breve soprattutto in ambito meteo. Ci siamo dimenticati delle ondate di gelo che gli scorsi anni che sono giunte della Russia, alcune hanno assunto caratteristiche eccezionali, come quella venuta tra la fine di febbraio e primi di marzo del 2018. Ma ce ne sono state anche altre, con nevicate fortissime in molte regioni.

Ieri, abbiamo pubblicato un editoriale che rifletteva sul fatto che forse avremo meno disagi ad affrontare ondate di gelo estreme come quelle del 1956 e del 1985, ma tuttavia i problemi per il maltempo estremo ci sarebbero. Eccome se si avrebbero.

Da qualche anno stiamo osservando un incremento degli eventi atmosferici estremi, non d'inverno per il maltempo, ma soprattutto tra la primavera, l'autunno e l'estate. Il meteo estremo invernale si sta presentando soprattutto con lunghi periodi di siccità e temperature superiori alla media, ciò sta colpendo ripetutamente parte dell'Europa e l'Italia, mentre in ampie aree del nostro Emisfero, si stanno verificando in questi anni, ondate di freddo di eccezionale portata, alcune da record.

Ciò dimostra che anche in un periodo di riscaldamento globale, proprio a causa degli eventi meteo estremi, si possono verificare ondate di gelo di importanza anche maggiore rispetto a quelle che si ebbero nel 1956 e magari nel 1985 che tanti di voi ricordano. Quando succederà non è noto, non è prevedibile da oggi.

Ogni inverno è la solita storia, attorno alla metà di gennaio viene decretato da molti l'inverno spacciato, finito. Ogni articolo di approfondimento che spiega che succede, che cosa accadrà, viene sovente da molti lettori frainteso (forse per una lettura tra le righe?), eppure noi non stiamo dirvi che avremo chissà che evento atmosferico, bensì che c'è il rischio che si possano verificare eventi meteo estremi invernali, rigidissimi, in quanto li abbiamo osservati anche in Italia in stagioni che sono prossime all'inverno come la primavera o l'autunno.

La situazione del Vortice Polare comporta un'anomalia notevole su buona parte del nostro Emisfero, ma la situazione sta cambiando, tantoché anche modelli matematici lungo termine, ovvero quelli che prospettano proiezioni fino a 15 giorni, vedono dei cambiamenti verso il freddo ed il maltempo: ovvero condizioni meteo tipicamente invernali.
D'inverno l'Italia non ha un clima come quello della Baviera, oppure dell'Europa centrale, che le nevicate non sono sicuramente eventi atmosferici che siglano l'avvento dell'inverno. Di certo la norma non è avere 15 gradi a Roma e 10 a Milano di giorno, ma neppure neve a badilate.

È però corretto sottolineare che nelle aree più fredde della Valle Padana, la neve non è un evento atmosferico che dovrebbe essere così raro come questi anni, e che varie città dovrebbero avere anche 10 giorni di precipitazioni medie nevose all'anno, ma il clima è cambiato.

Or ora stiamo osservando che Vortice Polare raggiunge intensità da record, e che inizierà ben presto a condurre fronti d'aria fredda e perturbazioni provenienti dalle regioni artiche verso l'Europa e forse anche l'Italia.
Si intravede la possibilità di burrasche, di severo maltempo invernale che potrebbe raggiungere l'Italia. Non vi stiamo parlando di previsioni meteo a cinque giorni, bensì di proiezioni a più lungo termine. Però vorremmo sottolineare che anche quelle breve termine in questo periodo sono soggette a cambiamenti repentini.

Ad esempio, il prossimo fine settimana potrebbe vedere un nuovo peggioramento su parte del Nord Italia, con nevicate a quote molto basse. Ciò viene proposto nei modelli matematici - così - d'improvviso, con appena 5-6 giorni di anticipo. Su scala locale questa previsione ha molta importanza, anche perché si somma al peggioramento che c'è stato tra sabato e domenica. Peraltro si somma anche al burrasca che si sta realizzando sul bacino occidentale di Mediterraneo, che sta influenzando parte d'Italia.

Viviamo una sorta di quiete meteo che precede una sorta di tempesta che potrebbe essere perfetta? Non lo sappiamo. Ad oggi non è possibile prevederla e neppure escluderla. Questa infatti non è una previsione meteo, bensì una libera riflessione che si basa nell'osservazione dei modelli matematici, e che sottolinea che l'estremizzazione dei fenomeni atmosferici comporta anche ondate di gelo o maltempo invernale piuttosto acuto che appaiono nei modelli matematici con breve anticipo, d'improvviso. Fu così anche nel 2012, un anno non troppo distante da oggi.

LINK rapido alle PREVISIONI METEO dei capoluoghi di regione d'Italia, oppure vai su CERCA la tua localita' nel campo form in alto alla pagina:

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Alessandro Arena

20 gennaio 2020 - ore 08:43