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Meteo News - Editoriali

Siamo pronti per l’ondata di gelo stile 1956? Meteo estremo potrebbe riservarcela

Molto spesso parliamo di meteo estremo, una situazione atmosferica che abbiamo toccato con mano più volte, con fenomeni meteorologici importanti. Abbiamo avuto ondate di calore di straordinaria intensità, siccità, precipitazioni eccezionali, vento di tempesta con raffiche di uragano, super grandinate. Insomma, è avvenuto un po' di tutto.
Negli ultimi inverni abbiamo visto anche ingentissime nevicate in varie zone d'Italia, ma anche neve laddove che di solito non nevica mai o quasi, se non una volta ogni secolo. Ma in tali zone, la neve che si è presentata invece in diverse annate, e parliamo della Sicilia ad esempio.

Come più volte hanno sostenuto i meteorologi e climatologi, siamo maggiormente soggetti rispetto al passato, alle condizioni meteo estreme, tra cui anche improvvise furiose ondate di freddo. In Italia il freddo giunge soprattutto da est, dalla Siberia. Tale condizione si verifica assai meno di frequente rispetto alle ondate di freddo moderato che giungono da Nord-Ovest. Il freddo della Siberia necessità per raggiungere l'Italia di una serie di condizioni complesse.

In passato le ondate di freddo proveniente la Siberia succedevano ogni anno, anche più volte durante un inverno, mentre ora sono divenute rarissime, anche se bisogna sottolineare che gli scorsi anni abbiamo avuto almeno un evento durante la stagione invernale.
Al momento non ci sono previsioni in tal senso, ma come abbiamo detto il mese di febbraio è il periodo dell'anno più soggetto alle incursioni di aria proveniente dalla Siberia.

La nostra domanda è se l'Italia è pronta a sostenere l'ondata di gelo stile 1956.

Ebbene nel vicino 2012 Italia fu interessata da un'ondata di gelo e nevicate intensissime, soprattutto il settore adriatico ebbe così tanta neve da paralizzare la circolazione. Alcuni comuni di alta collina e montagna rimasero isolati per più giorni. Ci furono molti disagi.

Ma l'evento freddo del 2012 fu ben più limitato di quello che avvenne nel 1956. Volendo, anche la più recente ondata di gelo del 1985 fu di maggiore importanza, con conseguenze particolarmente severe per le grandi nevicate che si ebbero poi nel nord Italia.

Eventi atmosferici estremi come quelli del 1956 e del 1985 procurano molti danni, disagi e soprattutto situazioni imprevedibili.

Rispetto a quegli anni le previsioni meteo hanno fatto passi avanti, e grazie alla prevenzione, ma soprattutto la protezione civile italiana, eventi come quelli del 1956 e 1985 probabilmente saranno meglio sopportati dalla popolazione. Tuttavia, non mancherebbero disagi enormi, non prevedibili nello specifico. Il MetOffice, lo scorso anno, allertò le popolazioni che vivono nelle campagne, di fare scorte per eventuali repentine ondate di gelo dalla Russia.
Il gelo dalla Russia è prevedibile con scarso anticipo, e per l'Europa, poco affine ormai al freddo, ha una popolazione che non è preparata al meteo così estremo.

Ci siamo chiesti, con quanto preavviso potremmo sapere l'arrivo di eventi così gelidi. Ebbene nel vicino 2012, si ebbe la consapevolezza che l'evento atmosferico di freddo e neve sarebbe stato considerevole, solo dopo che iniziò.
All'epoca si ebbero diverse perturbazioni che giunsero sull'Italia, le regioni più colpite furono Emilia-Romagna, le Marche, l'Abruzzo ed il Molise, dove si patirono notevoli disagi per la grande neve. A Bologna cadde circa 1 metro di neve, nelle colline dell'Appennino settentrionale esposte verso l'Adriatico caddero sino a 3 metri e più di neve.

Eventi meteo del genere sono difficilmente sorvegliabili, e sono causa di grossi disagi, anche in Paesi progrediti come il nostro, o qualsiasi altro d'Europa.

Gli Stati Uniti ogni anno vengono interessati da ondate di gelo e nevicate straordinarie. I disagi non mancano neanche da loro. Eppure, sono fenomeni ricorrenti. Da quelle parti, impianti elettrici e telefonici sono progettati per condizioni meteo ben più estreme di quelle che possono avvenire in Italia, ma nonostante ciò i disagi ci sono anche da loro.
Anche da loro vengono bloccate strade e le autostrade, chiusi gli aeroporti per le eccessive nevicate. Ma da loro i blizzard hanno intensità tale che noi in Italia non vedremo mai, se non in alta collina esposta ai venti umidi e freddi.

Quando ci sono condizioni meteo estreme, ovunque è buona la regola rimanere in casa in attesa che il maltempo passi. Ma in Italia siamo poco propensi a farlo, per altro ogni volta che vengono chiuse le scuole per un'allerta meteo ci sono polemiche. Eppure l'incremento del meteo estremo causa un numero maggiore di vittime rispetto agli altri anni, nonostante la puntualissima prevenzione.


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Alessandro Arena

19 gennaio 2020 - ore 11:17