Il periodo di precipitazioni illustrato nelle mappe è concentrato dal 31 Dicembre al 3 Gennaio 2016. Come ormai scritto innumerevoli volte, le mappe che pubblichiamo sono da considerarsi solo indicative e saranno soggette a variazioni nei prossimi aggiornamenti.
Oggi adottiamo 3 modelli matematici per individuare le zone a rischio neve.
Vi invitiamo a non soffermarvi sul dettaglio su scala locale, in quanto è al momento non definita la rotta che avrà la massa d’aria gelida in formazione su Balcani e Russia.
ECMWF è il Modello Matematico Europeo vede le prime nevicate della stagione sulla Val Padana occidentale dopo il 3 Gennaio, esattamente a bassa quota, non in pianura tra il 4 e 6 Gennaio.
Secondo questo modello matematico l’Italia sarà appena sfiorata dal freddo russo, eccetto le regioni adriatiche meridionali che avranno un breve periodo rigido.
GFS è il Modello Matematico americano cambia sostanzialmente la previsione rispetto alle precedenti emissioni. Individua la rotta dell’aria fredda verso il Mar Nero e quindi attenua le possibilità di neve in Italia.
Nevicherebbe su tutta la Grecia, sino alle coste.
MTG LAM è il Modello Matematico elaborato dai calcolatori Meteo Giornale, e vede la possibilità di neve in Val Padana occidentale, in specie abbondante neve in Emilia e Piemonte. La neve sulle Alpi.
Dal mix delle proiezioni evinciamo quanto segue: l’irruzione di aria gelida non sarebbe diretta verso l’Italia, d’altronde ci avrebbe solo sfiorato, ma solo il suo tocco avrebbe portato temperature molto basse specie al Nord Italia.
Nei primi giorni di Gennaio torneranno le precipitazioni, arriverà l’Inverno, e questa è un’eccellente notizia.
Riguardo il freddo russo, questo proseguirà a vagare per molti giorni nel settore orientale del nostro Continente.